MERCK & CO.

 


MERCK & CO.


Cronistoria

Nel 1887 la firma tedesca E. Merck AG apre degli uffici vendita negli USA. Nel 1891, George Merck, nipote di Heinrich E. Merck (colui che aveva trasformato la farmacia Merck in uno stabilimento farmaceutico) e Theodore Weicker, un rappresentante delle vendite, creano la filiale statunitense, conosciuta con il nome di Merck & Company.
Nel 1899 viene pubblicato il primo “Merck Manual of Diagnosis and Therapy”. Nel 1983 il manuale raggiungerà la sua quattordicesima edizione.
Nel 1903 inizia la produzione americana nel sito di Rahway, New Jersey. Questo sito, che accoglie il quartier generale della filiale, ospita anche un gregge di pecore con una ventina di capi che vengono utilizzati per testare l’efficacia di un disinfettante per animali.
Con la Prima Guerra Mondiale, nel 1917, la Merck & Co si distacca dalla E. Merck AG. Alla fine della guerra, George Merck viene premiato per il suo comportamento patriottico in senso americano e la porzione della compagnia posseduta dalla casa madre tedesca messa sul mercato. Dunque, con questo evento bellico la Merck & Co smette di essere una filiale della E. Merck AG (che diventerà successivamente Merck KGaA) per trasformarsi in un’azienda statunitense indipendente.
Nel 1925 George W. Merck subentra al padre come presidente del gruppo. Nel 1927 la compagnia si fonda con la Power-Weightman-Rosengarten (una compagnia farmaceutica nota per il farmaco antimalarico chinina) ed è incorporata come Merck & Co., Inc. Nel 1929 le vendite raggiungono la quota dei 13 milioni di dollari.
Negli anni ‘40 i laboratori Merck compiono una serie di scoperte: vitamina B12, cortisone (sintetizzato dalla bile bovina), streptomicina (antibiotico antitubercolare isolato nel 1943).
La crisi della compagnia alla fine degli anni ’40 condusse alla fusione nel 1953 con Sharp & Dohme, un’altra compagnia farmaceutica.

Le origini della Sharp & Dohme risalgono alla costituzione di una farmacia nel 1845 a Baltimora, Maryland. La Sharp & Dohme al momento della fusione con Merck era un’azienda che produceva farmaci, vaccini e prodotti per il plasma.

Alla morte di George W. Merck, nel 1957, le vendite della compagnia superavano i 100 milioni di dollari. A metà degli anni ’60 iniziò il programma di diversificazione. Vennero acquisite la Calgon Corporation, azienda fornitrice di prodotti per il trattamento chimico dell’acqua, la Kelco, azienda di prodotti chimici, la Baltimore Aircoil, azienda produttrice di attrezzature per la refrigerazione. Calgon e Kelco rimasero parte della Merck fino agli inizi degli anni ’90. In questa fase di diversificazione la produzione farmaceutica si ridusse.
Nel 1974 la compagnia dovette affrontare, insieme ad altre decine di firme, una causa giudiziaria riguardo alla vendita del dietilstilbestrolo (DES). Questo farmaco veniva somministrato alla donne in gravidanza, tra la fine degli anni quaranta e l’inizio degli anni sessanta, per impedire l’aborto. Le querelanti sostenevano di aver contratto cancro vaginale ed altri problemi di salute dopo aver assunto tale farmaco.
La seconda metà degli anni ’70 vide l’introduzione di un vaccino per l’epatite, un trattamento per il glaucoma chiamato TIMOPTIC, ed IVOMAC, un antiparassitario per animali. Nel 1979 la Merck iniziò a commercializzare ENAPREN (enalapril, ACE-inibitore), un antipertensivo simile al farmaco Capoten, venduto dalla Squibb.
Nel 1982 Merck ha comprato i diritti per vendere in USA i prodotti della firma svedeseAstra AB. Due anni dopo l’accordo è stato trasformato in una joint-venture, Astra Merck Inc. Nel 1985 venne introdotto VASOTEC come trattamento nello scompenso cardiaco, che diventerà nel 1988 il primo farmaco della Merck “billion-dollar-a-year”.
Nel 1987 venne introdotto il MEVACOR (lovastatina) un ipocolesterolemizzante. Nel 1989, Merck crea una joint venture con Johnson & Johnson nel campo dei farmaci OTC (over-the-counter).
Nel 1992 venne introdotto lo ZOCOR (simvastatina), un altro ipocolesterolemizzante. nel 1993 viene acquistata la Medco Containment Services, una compagnia che distribuisce farmaci, che cambia il nome in Merck-Medco Managed Care. Nel 1994 Merck crea una joint venture con Pasteur Merieux Connaught (che faceva parte della Aventis) per commerciare vaccini in Europa.
Nel 1999 la Astra si stacca per 1,8 miliardi di dollari dalla Merck per fondersi con la Zeneca Group Plc e creare la AstraZeneca AB.
Tra il 1995 ed il 1999 la Merck introduce 15 nuovi farmaci, tra cui CRIXIVAN (indinavir, un antivirale inibitore delle proteasi nel trattamento anti-HIV), FOSAMAX (acido alendronico, usato nel trattamento dell’osteoporosi), COZAAR, un antipertensivo, SINGULAIR (montelukast sodico, antiasmatico), MAXALT (rizatriptan, antiemicranico), AGGRASTAT (tirofiban cloridrato, antitrombotico utilizzato nelle sindromi coronariche acute), PROPECIA, per la perdita dei capelli, COSOPT (dorzolamide cloridrato, farmaco antiglaucoma).
Infine nel 1999 venne introdotto il VIOXX (rofecoxib, antinfiammatorio inibitore della COX-2). Il VIOXX, farmaco inibitori della COX-2 ha avuto breve fortuna vista la riconosciuta associazione del prolungato uso con la patologia cardiovascolare.
Nel novembre 2004 un articolo su The Lancet ha accusato la Merck & Co di aver tenuto il farmaco sul mercato nonostante la conoscenza dei rischi, criticando anche la FDA per lo scarso controllo. Il Wall Street Journal parlò anche di istruzioni interne per non far trapelare all’esterno le informazioni sugli effetti collaterali del farmaco raccolte in un documento intitolato “Schivate la palla Vioxx”.
Successivamente la Merck & Co ha tentato di introdurre un farmaco successore del VIOXX, l’ARCOXIA (etoricoxib).
Nel Settembre 2007 Merck & Co ha introdotto il farmaco sperimentale CORPATIVE, che può aumentare il “colesterolo buono” e ridurre il “colesterolo cattivo”.
Nel novembre 2009 Merck & Co e Schering-Plough hanno completato la fusione delle compagnie in un affare da 41 miliardi di USD, attraverso gli strumenti del “reverse merger” che permette l’acquisizione di una “public company” da parte di una “private company”. La nuova compagnia, attraverso gli strumenti del “reverse merger” opera con il marchio Merck & Co nel Nord America e MSD in Europa.


Alcune Storie 


CortisoneTadeusz ReichsteinEdward Calvin Kendall Philip Showalter Hench furono premiati con il Premio Nobel per la Medicina nel 1950 per il loro lavoro sugli ormoni della corteccia surrenalica che culminò con l’isolamento del cortisone.
Lewis Sarett, chimico della Merck & Co, fu il primo a sintetizzare il cortisone usando un complicato processo in 36 fasi che partiva dall’acido deossicolico estratto dalla bile bovina, con alti costi di produzione. Sarett preparò il primo cortisone sintetico nel 1944, mentre la Merck & Co collaborava allo sforzo bellico per creare farmaci utili alla causa americana. Quattro anni dopo, alla Mayo Clinic, venne dimostrata l’efficacia del prodotto contro l’artrite reumatoide.
Russel Marker, dei laboratori Syntex SA, scoprì un sistema più economico di produzione. La sua conversione della diosgenina, estratta dall’igname messicana, in progesterone, fu una scoperta importante nelle sintesi di massa di tutti gli ormoni steroidei, inclusi cortisone e farmaci contraccettivi. 

Vitamina B12: La ricerca del fattore anti anemia perniciosa iniziò nel 1926 allorchè Minot Murphy dimostrarono che il fegato di bue conteneva un fattore che produceva una remissione dei sintomi nei pazienti affetti da anemia perniciosa.
Nel 1948, il lavoro di Mary Shorb, microbiologa della Maryland Agricultural Experiment Station, e Karl August Folkers, ricercatore della Merck & Co, condusse all’isolamento di questo fattore (la vitamina B12) attraverso tecniche di cromatografia. Tre settimane dopo l’articolo del gruppo Merck su Science, apparve un altro articolo sul Biochemical Journalche indicava come anche Smith Parker, della Glaxo, avevano isolato e cristallizzato il fattore anti anemia perniciosa. 

Streptomicina: Durante il periodo di isolamento della vitamina B12 alla Merck & Co, dal 1942 al 1948, Folkers e collaboratori pubblicarono numerosi articoli sulla composizione chimica della streptomicina e neomicina.
La streptomicina venne isolata per la prima volta nel 1943 da un “graduate student”,Albert Schatz, presso il laboratorio di Selman Abraham Waksman alla Rutger University. La streptomicina fu il primo antibiotico che potè essere usato nella terapia della tubercolosi. La prima produzione del farmaco fu dominata dalla Merck & Co. 

Simvastatina: Lo sviluppo della simvastatina è strettamente legato alla ricerca e sviluppo della lovastatina. Il biochimico Jesse Huff ed i suoi colleghi della Merck & Co iniziarono le ricerche sulla biosintesi del colesterolo agli inizio degli anni ’50 del novecento. Nel 1956 venne isolato l’acido mevalonico da un estratto di lievito di birra per opera di Karl FolkersCarl Hoffman ed altri della Merck. Huff ed i suoi associati confermarono che la formazione dell’acido mevalonico era una tappa intermedia nella biosintesi del colesterolo. Nel 1959 alcuni ricercatori dell’Istituto Max Planck scoprirono l’enzima HMG-CoA reduttasi, che stimola la produzione del colesterolo. Akira Endo riuscì ad isolare per il 1976 il primo inibitore dell’enzima HMG-CoA reduttasi, il compactin ML-236B, dal fungo “Penicillium citrinium”, a Sankyo, Giappone.
Nel 1979 Carl Hoffman e colleghi isolarono la lovastatina da una catena del fungo Aspergillus terreus. Successivamente, mentre studiavano la lovastatina gli scienziati della Merck sono riusciti a sintetizzare un altro inibitore della HMG-CoA reduttasi, un po’ più potente di questo farmaco, da un prodotto di fermentazione dell’Aspergillus terreus, chiamato inizialmente MK-733 (ed in seguito simvastatina).


La Compagnia Oggi (2007)


La Merck & Co., Inc ha il quartier generale a Readington, New Jersey, USA. Nel 2006 la compagnia ha dichiarato un fatturato di 22,636 miliardi di dollari (nel 2001 21,199 miliardi di dollari) con 4,783 miliardi di dollari investiti in Ricerca & Sviluppo (oltre 20 miliardi di euro negli ultimi 10 anni) e circa 70.000 dipendenti (Wikipedia parla di 74.000 “employee”, mentre il sito italiano dell’azienda ne riferisce 63.000).
L’azienda presenta 11 centri di ricerca a livello mondiale con circa 10.000 ricercatori impiegati soprattutto nelle aree terapeutiche di ipertensione, ipercolesterolemia, urologia, osteoporosi, glaucoma, AIDS, emicrania, asma, malattie reumatiche, infezioni virali oltre che sviluppo di vaccini, diabete e disturbi del sonno.
La Merck & Co è celebre anche per la pubblicazione dei Manuali Merck, testi che trattano di varie materie specialistiche in Medicina, come per esempio la geriatria, oltre che Veterinaria, Chimica, ecc. Il Manuale Merck di diagnosi e terapia è il testo medico più venduto al mondo. Il Merck Index è un’enciclopedia con oltre 10.000 monografie su farmaci, prodotti chimici e biologici.


La R&D (2007)


La “Pipeline Chart” della Ricerca & Sviluppo, presente sul sito della compagnia, annovera gli studi in corso al 1 agosto 2007.

  • In Fase I sono presenti 26 studi (patologie SNC 6, area cardiovascolare-metabolica 6, cancro 6, infezioni 6, oftalmologia 1, osteoporosi 1)

  • In Fase II ne sono presenti 16 (patologie SNC 2, area cardiovascolare-metabolica 4, cancro 2, infezioni e virologia 3, oftalmologia 1, osteoporosi 1, urologia 1, dolore 1, apparato respiratorio 1).

  • In Fase III ne sono presenti 5 (aterosclerosi 2, obesità, emicrania e cancro 1)


La MSD in Europa ed Italia 


Presente con la denominazione Merck Sharp & Dohme (MSD) e con proprie consociate in quasi tutti i Paesi Europei (e nell’intera Unione Europea, ad eccezione della Grecia e del Lussemburgo), la Merck & Co. impiega oltre 8.000 persone nel Vecchio Continente.
La Merck & Co. dispone inoltre di 4 centri di ricerca in Europa: a Riom (Francia) sulla sicurezza dei nuovi farmaci, a Terlings Park (Regno Unito) sulla ricerca in ambito neurologico, a Madrid per attività di screening su antibiotici nonché a Pomezia (Italia) per la ricerca sulle malattie virali. A questi si aggiungano 14 stabilimenti di produzione.

Il Gruppo è composto in Italia da quattro entità legali – Merck Sharp & Dohme Italia S.p.A.Neopharmed S.p.A.Istituto Gentili S.p.A. e l’Istituto di Ricerche di Biologia Molecolare “Pietro Angeletti” S.p.A. (IRBM) – ed attualmente occupa quasi 2.800 persone. Ultimo tassello del mosaico è la Fondazione MSD, costituita recentemente con lo scopo di promuovere e sviluppare conoscenze in campo sanitario, scientifico, industriale, sociale e culturale.
L’Istituto di Ricerche di Biologia Molecolare “Pietro Angeletti” S.p.A. (IRBM) di Pomezia (RM), inaugurato nel 1990 con circa 80 ricercatori, ne accoglie oggi oltre 200 (prevalentemente ricercatori italiani tornati nel nostro Paese dopo esperienze di ricerca all’estero) impegnati nel campo della virologia, immunologia, microbiologia, ingegneria genetica, biotecnologia e oncologia. Dopo 15 anni, con investimenti di oltre 90 milioni di Euro solo negli ultimi quattro anni e con un costo annuale di esercizio che sfiora i 50 milioni di Euro, l’IRBM ha recentemente scoperto due farmaci molto promettenti per la cura dei tumori e dell’AIDS che sono da poco entrati nelle fasi preliminari di sviluppo clinico in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità (ISS).
L’IRBM è stato creato nel 1987 come una joint-venture tra MSD Italia e Sigma Tau Italia SpA. I laboratori sono stati aperti ufficialmente nel 1990. Nel 1992 l’Istituto è stato dedicato in maniera postuma al professore Pietro Angeletti, la cui passione scientifica è stata una forza trainante nella creazione dell’IRBM.

L’Istituto Gentili S.p.A. nasce a Pisa nel 1917 ad opera di Alfredo Gentili, giornalista, commediografo e singolare personaggio dotato di notevole capacità imprenditoriale. Il passaggio della proprietà del pacchetto azionario al Gruppo Merck Sharp & Dohme, avvenuto il 20 maggio 1997, ha proiettato l’Azienda in una dimensione internazionale.
In pratica l’acquisizione da parte di MSD Italia ha posizionato l’Istituto Gentili sempre più nell’area cardiovascolare con prodotti efficaci nel trattamento di malattie particolarmente diffuse nei paesi occidentali quali l’ipertensione arteriosa, l’ipercolesterolemia, l’insufficienza cardiaca. Successivamente sono stati introdotti farmaci anche nell’area respiratoria, urologica e osteo-articolare, capaci di trattare e risolvere altre importanti malattie sempre più appannaggio anche del crescente numero di anziani.


FONTI 
Articolo tratto dai siti merck.comMSD ItaliaFundinguniverseInvent.orgThe Journal of NutritionPartecipasalute.itIstituto GentiliIRBM.it,
Citazioni da Wikipedia: 1) Merck & Co 2) Manuale Merck 3) Merck Index 4) Corticosteroid 5) Lewis H. Sarett 6) Karl August Folkers 7) Streptomycin 8) Simvastatin

Autore: Dott. Concetto De Luca (11/04/2008 – rivisitato il 14/10/2010) 


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