INTRO STORIA DELLA MEDICINA


SULLA STORIA DELLA MEDICINA:

Storia della Medicina: www.storiadellamedicina.net è una sito in progress sull’evoluzione dell’approccio storico alle malattie nelle varie epoche storiche. Ad esso è collegato una pagina Facebook che ho chiamato “Fisiologia


anatomia di leonardo da vinci

Il progresso della storia della medicina, così come quello della scienza in generale, è stato tortuoso, ricco di imprevisti, casualità e colpi di genio. La spiegazione dei fenomeni naturali è andata via via trasformandosi nel corso dei secoli passando da interpretazioni puramente mitico-teurgiche a descrizioni più razionali.
Eppure, tuttora si parla di miracoli o si sentono espressioni poco scientifiche quali “la natura si ribella”, come se la natura avesse una propria volontà che rifiuta di farsi imbrigliare dal progresso tecnico e scientifico.


RAFFAELLO-La-scuola-di-Atene

In generale, per quanto riguarda il rapporto tra religione, scienza e medicina, dopo la rivoluzione copernicana e il boomerang ideologico (per la chiesa cattolica) dell’abiura imposta a Galilei, le varie confessioni religiose hanno lasciato il campo della fisica, delle matematiche e della chimica a pensatori e istituzioni laiche come per esempio le società scientifiche già dal seicento-settecento, le imprese industriali e farmaceutiche dall’ottocento ed i vari centri di ricerche scientifica nel novecento.


  • Diversamente, nel campo della “gestione della cosa medica”, le chiese cristiane (e anche le ebraiche) occidentali hanno mantenuto un ruolo attivo fondando un numero enorme di ospedali strutturati in maniera sempre più complessa. Banalmente, possiamo notare che nessuna missione sullo spazio ha avuto il nome di un santo o di istituzione clericale, mentre la maggior parte degli ospedali non solo hanno il nome di qualche santo o della Madonna, ma anche di altri personaggi legati a qualche credenza religiosa. Talvolta, le stesse forme architettoniche di tanti ospedali del passato hanno ricalcato la forma del crocefisso ed altre tuttora mantengono simboli religiosi all’interno ed al’’esterno delle strutture di tali edifici.

    hospital_medieval

    Diciamolo chiaramente: le chiese si sentono indifferenti, o forse più appropriatamente impreparate, dal punto di vista tecnico, a rispondere ai dubbi della fisica e della chimica (se non in termini generici di mistero divino), ma rispetto all’uomo, le sue paure, i suoi limiti e le sue angosce, le chiese sanno di avere una posizione di forza che le permettono di essere protagoniste all’interno dello sviluppo delle strutture mediche e del welfare sanitario in generale durante tutto il corso della Storia della Medicina.


     Protagonisti nello sviluppo della storia della medicina sono stati uomini e donne che nelle varie epoche hanno stimolato nuovi percorsi scientifici, non solo lottando contro le superstizioni ma anche contro il potere burocratico e intimidatorio delle autorità. In fondo Vesalio Harvey erano solo dei giovani discenti “imberbi” e per di più stranieri giunti a Padova per imparare ed accettare le teorie del passato. Per loro (soprattutto per Vesalio) sarebbe stato probabilmente più comodo starsene buoni ad ascoltare e praticare l’arte medica così come era stata insegnata per secoli. 

Frontespizio del De Re Anatomica di Realdo ColomboFrontespizio del “De Re Anatomica” di Realdo Colombo (1559)

Frontespizio (colorato) della Fabrica di A. VesalioFrontespizio (colorato) del “De Humani Corporis Fabrica” di Andrea Vesalio (1542)


Cambridge
Cambridge

Protagonisti nello sviluppo della storia della medicina sono state le Istituzioni. Il sapere va tramandato. Ogni conoscenza ha bisogno di un tramite per poter passare di generazione in generazione. Pensiamo a Leonardo da Vinci. Il suo genio è andato completamente sprecato nel campo della medicina. Le sue tavole anatomiche, che sarebbero state un passo in avanti ed uno stimolo alla ricerca se fossero state divulgate nel cinquecento, ritrovate nel settecento erano oramai materiale da museo. 

Radcliffe Camera and All Souls College, Oxford University. Oxford, UK
Oxford

Le scuole mediche greco-ellenistiche, i monasteri medievali, le scuole arabe, le Università, l’invenzione della carta prima, della stampa successivamente ed oggi dei supporti computerizzati hanno rappresentato e rappresentano una forza propulsiva al progresso nella storia della medicina e delle scienze che la sostengono.


Anthonie van Leeuwenhoek (1632-1723), by Jan Verkolje (I)
Anthonie van Leeuwenhoek, by Jan Verkolje (1680)

Protagonisti della storia della medicina sono tutti coloro medici e scienziati che hanno prodotto scoperte ed invenzioni applicabili al campo medico a prescindere dal titolo accademico. È banale ricordarlo, ma il primo grande osservatore con il microscopio  che non era medico, e nemmeno scienziato professionista, ma commerciante, Antoni van Leeuwenhoek (1632-1723)  dovrebbe ricevere il premio nobel alla memoria non solo nel campo della medicina, ma anche in quello della fisica e della chimica.

 


Protagonista nello sviluppo della storia della medicina è il caso (e la successiva attenta osservazione). Si dice che “il caso sia la firma di Dio quando non vuole essere riconosciuto”. Qualcun altro sostiene che Dio sia la firma del caso quando questo nemmeno si propone di essere riconosciuto. Certamente nell’ambito delle scoperte l’elemento “serendipity” ha spesso svolto un ruolo cruciale. Se vogliamo possiamo dire che Cristoforo Colombo non ha scoperto l’America ma piuttosto è stata l’America che si è frapposta tra Colombo e la sua balzana idea di raggiungere via mare le Indie Orientali con tre sole caravelle. E che dire della storia della scoperta della penicillina da parte di Fleming?

Fleming - penicillina
Alexander Fleming (1881-1955) è universalmente riconosciuto come lo scopritore della penicillina

Protagoniste nello sviluppo della scienza e della storia della medicina sono anche tutte quelle che mi piace chiamare “non scoperte” in quanto non hanno prodotto un avanzamento del sapere e delle tecnologie ma hanno comunque svolto il ruolo di delimitare i campi della conoscenza. In tal senso mi piace citare la ballistografia sviluppata per meglio conoscere l’attività del cuore prodotta dalle vibrazioni cardiache su uno strumento chiamato appunto ballistografo. Chi si è impegnato in questo ramo (secco) della cardiologia nel corso dei primi anni del novecento ha comunque svolto un ruolo utile nel progresso di questa specializzazione medica e fa parte a mio parere della storia della scienza e della medicina.


Bravura o meno, furbizia o meno, fortuna o meno, ogni passo in avanti è una pietra miliare che diventa la base per nuove scoperte. In medicina, citando Popper, la ricerca non ha fine. Ogni nuova risposta trovata a vecchie domande stuzzica ulteriori curiosità e ulteriori domande cui dare ulteriori risposte.


07/12/2010. Riveduto il 22/10/2011
Dr Concetto De Luca