L’artista Diego Rivera e la “natività vaccinata”

L’artista Diego Rivera e la “natività vaccinata”

Il murale “La Vaccinazione” del 1932, opera eseguita dal grande artista messicano Diego Rivera (8 dicembre 1886 – 24 novembre 1957) su commissione della famiglia Ford, sito in Detroit, celebra la scienza medica con una composizione che ricorda il presepe: il
laboratorio al posto della mangiatoia, un’ infermiera al posto della Madonna e degli scienziati al posto dei di 3 re magi. Ma gli animali (usati per la produzione di vaccini) sono ancora qui!

Questo murale è parte di un ciclo di affreschi creati dal Rivera per l’Istituto delle Arti di Detroit.

“È come un soffitto secolare della Cappella Sistina”

ha affermato lo scrittore Mark Rosenthal alla rivista “The Huffington Post“, confrontando Rivera con Michelangelo e lodando una capacità quasi ineguagliata di “comporre una narrazione fantastica” nei suoi dipinti.


uno sguardo al passato, al presente ed al futuro

Il ciclo dei murali, una celebrazione e una sottile critica dell’industria moderna, si estende su dimensioni e contenuti vasti, ma ogni singolo centimetro contiene il simbolismo del presente, passato e futuro della città.
Rivera descrive il progresso industriale in una luce più sfumata e critica. Rappresenta ripetutamente sia il potenziale costruttivo che distruttivo della modernizzazione e della tecnologia. Ed infatti, ad esempio, due pannelli alternativi mostrano la chimica usata per vaccinare un bambino e per costruire una bomba.


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