Biologia

Una delle madri della moderna biologia

UNA DELLE MADRI DELLA MODERNA BIOLOGIA Dorothy Mary Crowfoot Hodgkin è stata una biochimica e cristallografa britannica, pioniera nella tecnica di diffrazione dei raggi X e vincitrice del premio Nobel per la chimica nel 1964, «per la determinazione delle strutture di importanti sostanze biochimiche tramite l’uso di tecniche legate ai raggi X» Dopo un’iniziale passione… Continua a leggere Una delle madri della moderna biologia

I diorami dello Science Museum: laboratorio chimico di inizio settecento

I DIORAMI DELLO SCIENCE MUSEUM: LABORATORIO CHIMICO DI INIZIO SETTECENTO IN INGHILTERRA. INIZIA L’ERA DELLE FARMACIE Ambrose Godfrey Hanckwitz (1660-1741), un chimico tedesco, costruì un laboratorio per creare farmaci a Londra nel 1680. Grandi fornaci ed attrezzature chimiche delineano la stanza. Ambrose Godfrey, così come divenne noto con questo nome, era un assistente di Robert… Continua a leggere I diorami dello Science Museum: laboratorio chimico di inizio settecento

Dalla microscopia ottica alla nanodimenesione

DALLA MICROSCOPIA OTTICA ALLA NANODIMENSIONE Nella foto immagine epifluorescente di tre componenti in una cellula umana cancerosa in fase di divisione. il DNA è colorato in blu, una proteina del centromero, chiamata INCENP, è verde, ed i microtubuli sono rossi. Ogni componente fluoroscopico è visibile in maniera separata usando una differente combinazione dell’eccitazione e filtri… Continua a leggere Dalla microscopia ottica alla nanodimenesione

Friedrich Miescher scopre il DNA

PRIMO PEZZO DI UN PUZZLE GENETICO: MIESCHER SCOPRE IL DNA Anche se in pochi lo sanno, il 1869 è stato un anno cruciale nella ricerca genetica, perché è stato l’anno in cui il biochimico svizzero Friedrich Miescher (1844-1895) ha identificato per primo quella che lui chiamò la “Nucleina“, all’interno dei nuclei di globuli bianchi umani. … Continua a leggere Friedrich Miescher scopre il DNA

Le indagini di Phoebus Levene sulla struttura del DNA

GETTANDO LE BASI DELLA GENETICA: LEVENE INDAGA LA STRUTTURA DEL DNA Durante il corso della storia, quando il nome del biologo svizzero Johan Friedrich Miescher — (Basilea, 13 agosto 1844 – Davos, 26 agosto 1895), colui che aveva isolata per la prima volta gli acidi nucleici — sembrava caduto nel dimenticatoio da parte del ventesimo secolo, altri scienziati hanno… Continua a leggere Le indagini di Phoebus Levene sulla struttura del DNA

Erwin Chargaff e le sue ‘regole’

SI RAFFORZANO LE FONDAMENTA DELLA GENETICA: CHARGAFF CONCEPISCE LE SUE “REGOLE” Erwin Chargaff (1905-2002) è stato tra i pochi scienziati che hanno saputo sviluppare il lavoro di Phoebus Aaron Theodore Levene (Sagor, 25 febbraio 1869 – New York, 6 settembre 1940), avendo scoperto ulteriori dettagli della struttura del DNA, quindi aprendo ulteriormente la via al lavoro di… Continua a leggere Erwin Chargaff e le sue ‘regole’

Watson e Crick propongono il modello del DNA a doppia elica

METTENDO INSIEME LE EVIDENZE: WATSON E CRICK PROPONGONO IL MODELLO DEL DNA A DOPPIA ELICA (1953) La scoperta di Erwin Chargaff (Czernowitz, 11 agosto 1905 – New York, 20 giugno 2002) secondo cui A = T e C = G, combinata con il fondamentale lavoro di cristallografia a raggi X eseguito da parte dei ricercatori inglesi Rosalind Franklin (1920-1958, vedi foto) e Maurice… Continua a leggere Watson e Crick propongono il modello del DNA a doppia elica

Yoshinori Ōsumi, il padre dell’autofagia

Yoshinori Ōsumi, premio Nobel nel 2016 per i suoi studi sull’autofagia Yoshinori Ōsumi (1945-vivente) è un biologo giapponese. Egli ha scoperto l’esistenza dell’autofagia nei lieviti, utilizzando questi ultimi per individuare i geni coinvolti nel processo stesso. Grazie a questo sempre più accurato screening genetico, ha individuato alcune delle importanti funzioni dell’autofagia nei processi fisiologici umani. … Continua a leggere Yoshinori Ōsumi, il padre dell’autofagia

Il padre della Mitosi: Walther Flemming

IL PADRE DELLA ‘MITOSI’: WALTHER FLEMMING I metodi che l’istologo tedesco Walther Flemming (1843-1905) aveva sviluppato gli hanno permesso di riconoscere l’impalcatura fibrosa del nucleo, che poteva essere facilmente colorata ed è stata quindi chiamata “cromatina“. Altre strutture, invece, rimanevano non colorabili e vennero quindi chiamate “acromatina”. I risultati dei suoi lavori condussero, nel 1882,… Continua a leggere Il padre della Mitosi: Walther Flemming