Brevissima storia della Fibrillazione Ventricolare

BREVISSIMA STORIA DELLA FIBRILLAZIONE VENTRICOLARE

Fibrillazione Ventricolare (immagine tratta da http://www.giornatafibrillazioneatriale.it/fibrillazione-ventricolare/)

La fibrillazione ventricolare è un’aritmia fatale, se non trattata con defibrillazione cardiaca, caratterizzata da un’attivazione rapidissima ed irregolare delle camere inferiori del cuore (ventricoli) che diventa quindi incapace di generare una contrazione valida del muscolo cardiaco.

Vesalio (1514-1564) descrisse dei movimenti “vermicolari” del cuore durante le sue vivisezioni sugli animali. Questi sono stati probabilmente episodi di fibrillazione ventricolare precedenti la morte, che Vesalio descrisse senza concettualizzare in termini di aberrazione o impatto fisiologico.


esperimenti ed elettrocardiogrammi

Edme Felix Alfred Vulpian (Parigi, 5 gennaio 1826 – Parigi, 18 maggio 1887)

Una relativamente sofisticata comprensione della natura dell’elettricità animale fu sviluppata durante il diciottesimo secolo grazie agli sforzi di scienziati come Luigi Galvani, Alessandro Volta, Michael Faraday, Joseph Henry, ed altri.

La fibrillazione ventricolare, così come la conosciamo oggi, fu probabilmente descritta per la prima volta da John Erichsen nel 1842. Egli la descrisse dopo aver eseguito legatura coronarica su animali da esperimento. Carl Ludwig (1816-1890) e M. Hoffa la indussero con corrente faradica nel 1850. Il fisiologo francese Alfred Vulpain l’etichettò come “movimento fibrillare” allorché la descrisse nel 1874. John A. MacWilliam, un fisiologo che si era formato sotto Ludwig e che in seguito divenne professore di fisiologia all’Università di Aberdeen, diede un’accurata descrizione dell’aritmia nel 1887. August Hoffmann pubblicò i primi elettrocardiogrammi con fibrillazione ventricolare nell’uomo nel 1912.


[dr. Concetto De Luca]

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