UN CASO DI “TAENIA SOLIUM” TRATTO DAL N.E.J.M.

UN CASO DI “TAENIA SOLIUM”


Un paziente di 48 anni si è presentato con storia di dolori addominali e letargia da due mesi. L’esame fisico ha rivelato pallore, ed i risultati degli studi di laboratorio hanno mostrato una lieve anemia (emoglobina, 9.2 g per decilitro [normale, 12 a 15 g per decilitro]). La Colonscopia ha rivelato una proglottide da un verme solitario nel colon rettosigmoideeo, e la Gastroduodenoscopia ha individuato la sua posizione nel duodeno prossimale, che si estendeva distalmente.
Un gastroscopio e delle pinze sono stati utilizzati per identificare la punta del verme solitario, ed il verme solitario è stato estratto attraverso la bocca del paziente. Il verme solitario misurava 188 cm di lunghezza ed è stato identificato come Taenia Solium, chiamato anche verme solitario di origine suina. La rimozione endoscopica non è essenziale per la gestione dell’infezione da Taenia Solium; la terapia medica standard è di somministrare praziquantel o albendazolo. Nel caso di questo paziente, dopo la rimozione di tutto il verme solitario, è stata somministrata una dose di praziquantel. Un mese dopo la procedura di estrazione, il paziente è rimasto asintomatico.

http://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMicm1606747#t=article

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