GASPARE TAGLIACOZZI (1545-1599), UN PIONIERE DELLA CHIRURGIA PLASTICA E RICOSTRUTIVA

GASPARE TAGLIACOZZI (1545-1599), UN PIONIERE DELLA CHIRURGIA PLASTICA E RICOSTRUTTIVA


Statua di Gaspare Tagliacozzi a Bologna ed il suo ‘metodo italiano’

Gaspare Tagliacozzi migliorò il lavoro del chirurgo siciliana Gustavo Branca e suo figlio Antonio (che vissero a Catania nel 15° secolo) e sviluppò il cosiddetto “metodo italiano” di ricostruzione nasale. Il suo lavoro principale è intitolato “De curtorum chirurgia per insitionem” (1597) (“Sull’intervento di mutilazione mediante innesto “).
In questo libro, egli descrisse in dettaglio le procedure che venivano effettuate empiricamente dalle famiglie siciliane Branca e Vianeo dal 15° secolo. Il suo lavoro gli ha concesso l’onore di essere uno dei primi chirurghi plastici ed una citazione del libro è diventata sinonimo di chirurgia plastica:

“Noi restauriamo, ricostruiamo, e rifacciamo tutto quelle parti che la natura ci ha dato, ma che il destino ci ha portato via. Non al punto da dover deliziare l’occhio, ma al fine di rinfrancare lo spirito ed aiutare la mente degli afflitti.”


https://en.wikipedia.org/wiki/Gaspare_Tagliacozzi


[la foto mostra la statua di Gaspare Tagliacozzi esposta presso il Teatro Anatomico dell’Archiginnasio a Bologna con il chirurgo che tiene in mano un naso, ed il cosidetto ‘metodo italiano’ in cui il lembo cutaneo da innestare al posto del naso è prelevato da un braccio dello stesso paziente]

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