Reni soprannumerari

Reni soprannumerari

Un uomo di 38 anni si presentato in ospedale con lombalgia associata ad ernia del disco. Una scansione tomografica ha mostrato per inciso la presenza di tre reni. (May 7, 2020; N Engl J Med 2020)

Il rene soprannumerario è una rara malformazione, caratterizzata dalla duplicazione completa di rene, pelvi renale e uretere, a causa della scissione del blastema nefrogenico prima del contatto con la gemma ureterale. Il rene soprannumerario è sede frequente di processi infiammatori, idronefrosi, cisti o tumori.

I casi di vero rene soprannumerario possono essere considerati una delle condizioni renali patologiche più rare. L’anatomista tedesco Friedrich Gotthilf Voigtel (1770 – 24febbraio 1813) fece un riferimento molto interessante e breve a questo argomento nel 1805. Cita casi riportati da Blassius, Cruveilhier, Dupuytren, Eustachius, Gavard, Hyrtl e Haller. Voigtel, che ha segnalato la presenza di quattro reni, menziona anche alcuni scrittori, ovvero Botallus, Dellstang, Gemma e Schenk, che hanno riportato la presenza di quattro reni.

Il verificarsi di reni accessori non è limitato all’uomo. Von Hansemann ha trovato un rene accessorio in un maiale e Pieth ha dimostrato la presenza di un terzo rene in una mucca. Questo rene era separato dai due reni normali, che erano normali in posizione e struttura.

Il rene soprannumerario deve essere differenziato dai casi di doppi reni. Anche questa forma di anomalia è molto rara, ma si riscontra più frequentemente dei casi di accessori

 


vedi:
  • Embriogenesi e malformazioni dell’apparato urinario e genitale maschile“; di Nino Dispensa, Vincenza Alonge, Rosario Patti Alice Pavone, Rosanna Iacona (Appunti di Andrologia chirurgica e Urologia)
  • SUPERNUMERARY KIDNEY” di HERMAN LOUIS KRETSCHMER, M.D. Author Affiliations:
    Urologist to Presbyterian Hospital; Genito-Urinary Surgeon to Alexian Brothers Hospital CHICAGO (pubblicato su JAMA. 23 ottobre 1915; LXV(17):1447-1448. doi:10.1001/jama.1915.02580170035009)
  • Three Kidneys“; List of authors: Jose O. Medina-Pestana, M.D., Ph.D., and Renato D. Foresto, M.D. (May 7, 2020; N Engl J Med 2020; 382:1843 – DOI: 10.1056/NEJMicm1910376)

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *