Adolf Beck, un pioniere dell’elettroencefalografia

Adolf Beck, un pioniere dell’elettroencefalografia

Il fisiologo ebreo-polacco Adolf Beck, nato a Cracovia 1 gennaio 1863, è considerato uno dei padri dell’elettroencefalografia, esame che descrisse per la prima volta all’età di 27 anni. Attraverso l’uso dei ‘potenziali evocati’ e della ‘sincronizzazione’, Beck registrò l’attività elettrica della corteccia cerebrale in animali da esperimento, utilizzando come strumenti elettrodi in argilla (gli elettrodi di Du Boys-Reymond, a sinistra della foto) connessi al galvanometro di D’Arsonval  (a destra della foto) che era fornito di un piccolo specchio il quale rifletteva il fascio di luce su una scala i cui valori venivano letti ad alta voce, dal momento che al tempo non erano disponibili strumenti di registrazione.


un pioniere dell’elettroencefalografia

Adolf Beck (1863 – 1942)

L’articolo di Adolf Beck, in lingua tedesca, “Die Bestimmung der Localisation der Gehirn- und Rückenmarksfunctionen vermittelst der electrischen Erscheinungen” [“La Determinazione della Localizzazione delle funzioni del Cervello e del Midollo Spinale attraverso Aspetti Elettrici“], pubblicato nel 1890 sulla Rivista “Centralblatt für Physiologie“, è diventato un classico dell’elettrofisiologia.

Dopo la pubblicazione dell’articolo, sorse una polemica sulla primogenitura dell’esame elettrocardiografico con Richard Caton, che affermò di aver eseguito a Liverpool esperimenti simili sulle scimmie già da anni.

Beck, insieme all’inglese Richard Caton ed al tedesco Hans Berger va dunque considerato uno dei padri dell’elettroencefalografia.

Adolf Beck morirà suicida nel campo di concentramento di Leopoli, Ucraina, nell’agosto 1942).


riferimenti:

 

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