Causa, diagnosi e trattamento delle Emorroidi secondo Ippocrate

LE EMORROIDI: CAUSA, DIAGNOSI E TRATTAMENTO SECONDO IPPOCRATE (V SECOLO A.C.).

Trattamento delle emorroidi in una miniatura inglese dell’11° secolo (https://it.wikipedia.org/wiki/Emorroidi#/media/File:11th_century_English_surgery.jpg)

 

“La malattia emorroidaria si produce così: la bile, fissandosi nelle vene del retto, riscalda il sangue che è nelle vene; queste vene, riscaldate, attirano, dalle vene più vicine il sangue, si riempiono e formano delle tumefazioni nell’interno del retto. …
Voi riconoscerete le emorroidi senza difficoltà: esse fanno una sporgenza nell’interno del retto come dei chicchi di uva, …
Bisogna trattare così: per prima cosa, organizzatevi in modo tale da vedere in quale luogo sono situate le emorroidi. Voi potete incidere, asportare, cucire, riscaldare, corrodere l’ano; tutte operazioni che sembrano essere le più terribili, ma che potrete fare senza causare danno al malato. Vi raccomando di munirvi di sette o otto ferri chirurgici, lunghi una spanna, spessi come una grande sonda, curvi all’estremità ed aventi a questa estremità uno schiacciamento come una piccola moneta. Il giorno prima dell’operazione purgate il paziente; il giorno in cui intraprenderete la cauterizzazione, lo farete coricare sul dorso con un guanciale sotto i lombi; …
Degli aiutanti terranno il paziente durante la cauterizzazione, per la testa e le mani, al fine che egli non si muova. Egli urlerà durante l’operazione, …
Dopo l’operazione, avrete delle lenticchie e dell’ervo bollito … e li applicherete in cataplasmi intorno al quinto o sesto giorno.”

tratto da:

 

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