William Osler, uno dei fondatori della moderna Medicina

WILLIAM OSLER, UNO DEI FONDATORI DELLA MODERNA MEDICINA: DAL PAZIENTE AL LIBRO AL LABORATORIO PER TORNARE AL PAZIENTE

“Studiare Medicina senza libri è come navigare in mare senza portolano, mentre studiare Medicina solo sui libri è come non navigare per niente”.

[William Osler, (Bond head, 12luglio 1849 – Oxford, 29dicembre 1919)]


William Osler

Osler disseziona organi nel laboratorio di Patologia del Johns Hopkins (1890 ca)

William Osler è nato a Bond Head, Ontario nel 1849. Egli ricevette il suo dottorato nel 1872 alla Mcgill University di Montreal e studiò in giro per le migliori cliniche: a Londra, Berlino e Vienna dal 1872 al 1874. Ritornò alla facoltà della Mcgill nel 1874 che lasciò nel 1884 per diventare professore di Medicina Clinica all’Università della Pennsylvania.
Osler venne reclutato da John S. Billings nel 1888 per diventare “medico in capo” dell’ospedale Johns Hopkins di Baltimora e professore di Medicina alla scuola di Medicina.

Egli ha rivoluzionato il curriculum medico degli Stati Uniti e del Canada, combinando il meglio dei sistemi inglesi e tedeschi.


un pioniere

William Osler al letto del paziente.

William Osler ha adattato il sistema inglese ai principi egalitari americani, insegnando a tutti gli studenti di Medicina al capezzale del paziente. Ritenendo che gli studenti in questo modo imparassero meglio, egli sosteneva che le istruzioni cliniche dovessero iniziare con il paziente e concludersi con il paziente. Osler ha sottolineato che i libri sono strumenti di supporto, e a tal fine e che tutti gli studenti dovessero avere anche formazione presso i laboratori di batteriologia.
Osler ha introdotto in America il sistema tedesco di formazione post-laurea, istituendo un internato generale di un anno che doveva essere seguito da una specializzazione di diversi anni. Il suo libro, “I Principi e la pratica della Medicina“, per la prima volta pubblicato nel 1892, si basava sui progressi nella scienza medica dei precedenti 50 anni ed è rimasto il testo standard della Medicina Clinica per i successivi 40 anni.

Egli lasciò la Johns Hopkins nel 1905 per accettare la cattedra di medicina all’università di Oxford.


PASSIONI ED EPONIMI

William Osler ed una tavola anatomica tratta dal capolavoro di Andrea VesalioDe humani corporis fabrica libri septem“.

Osler fu anche un un collezionista di opere mediche antiche. L’amore di Osler per i “classici” contagiò anche il grande neurochirurgo Harvey Cushing. I principi della ricerca e della rappresentazione vesaliana ispirarono Cushing.
Al nome di Osler sono rimasti legati diversi eponimi come per esempio la “Teleangectasia Emorragica Ereditaria” conosciuta anche col nome di malattia di Rendu-Osler-Weber, in onore degli scopritori, o come i ‘noduli di Osler‘ (piccoli noduli dolorosi sui polpastrelli delle dita delle mani e dei piedi presenti nell’endocardite infettiva).


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