Come il lavoro di Vesalio affascinò Harvey Cushing

Come il lavoro di Vesalio affascinò Harvey Cushing

Tavola anatomica tratta dal “De humani corporis fabrica libri septem” di Andrea Vesalio (1543) attribuita al pittore fiammingo Jan Stephan van Calcar.

Il grande neurochirurgo Harvey Cushing (1869-1939), fu un avido collezionista di testi di medicina antichi illustrati oltre che prolifico autore. Egli fu anche un talentuoso artista con l’hobby di studiare le pubblicazioni dell’anatomista rinascimentale Andrea Vesalio (eseguite da Jan Van Calcar, allievo di Tiziano).
Gli atlanti vesaliani influenzarono in maniera evidente le note chirurgiche illustrate di Cushing. Nel 1896 Cushing era diventato assistente chirurgo al Johns Hopkins Hospital. A Baltimora, Cushing e sua moglie Katharine, vivevano vicino a William Osler (1849-1919), che era un collezionista di opere mediche antiche. L’amore di Osler per i “classici” contagiò Cushing. I principi della ricerca e della rappresentazione vesaliana ispirarono Cushing.  Scrisse il neurochirurgo Cushing:

“le immagini all’interno dei lavori di Vesalio parlano la lingua universale dell’arte che non richiede traduzioni”.


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