Jan van Calcar, il padre degli illustratori dei testi medici

Jan van Calcar, il padre degli illustratori dei testi medici

“Come furono anco gl’undici pezzi di carte grandi di notomia, che furono fatte da Andrea Vessalio e disegnate da Giovanni di Calcare fiamingo, pittore eccellentissimo, le quali furono poi ritratte in minor foglio et intagliate in rame dal Valverde, che scrisse della notomia dopo il Vessallio”.

[Giorgio Vasari: “Le vite de’ piu eccellenti pittori, scultori, et architettori“, 3-1, 1568]


Iohann van Calcar di Maximilian Franck.

Jan Steven van Calcar (italiano: Giovanni da Calcar, latino: Ioannes Stephanus Calcarensis) (1499-1546 ca.) fu un pittore italiano di nascita tedesca.

Calcar nacque nel ducato di Cleves tra il 1499 e il 1510.  Giorgio Vasari si riferisce a lui diverse volte, soprattutto per quanto riguarda il fatto che fosse stato allievo di Tiziano.

Calcar entrò nella scuola di Tiziano nel 1536 e fu accettato per le sue copie straordinariamente accurate delle opere di quel maestro. Calcar sembra aver lavorato prima a Dordrecht, ma la maggior parte della sua vita fu trascorsa a Napoli, e lì, come dice Vasari, “le migliori speranze erano state concepite rispettando i suoi progressi futuri“.


un maestro di anatomia e non solo

Tavola anatomica tratta dalla ‘Fabrica‘ di Vesalio  attribuita al Van Calcar.

Il Vasari, Carel van Mander ed altri attribuiscono a Calcar le undici grandi illustrazioni xilografiche di studi anatomici che hanno accompagnato il lavoro di Andreas Vesalius sull’anatomia. Il più notevole tra questi è lo studio anatomico del corpo umano intitolato “De humani corporis fabrica libri septem” (La struttura del corpo umano in sette libri) pubblicata 1543.

Si dice anche che il Van Calcar abbia disegnato i ritratti degli artisti nella prima edizione delle “Vite” del Vasari. Da alcuni scrittori è stato dichiarato che sia stato uno stretto imitatore di Giorgione; tutti quelli che scrivono di lui si uniscono nell’affermare che le sue imitazioni delle opere dei grandi artisti veneziani, e anche di Raffaello, erano così straordinarie da ingannare molti critici del tempo.

Le sue immagini si possono vedere a Berlino, Parigi, Firenze, Vienna e Praga, e le sue opere originali sono, di regola, ritratti, anche se a Praga c’è una sua notevole “Natività“, che una volta era di proprietà di Rubens.


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