Mason Sones e la prima coronarografia

MASON SONES E LA PRIMA CORONAROGRAFIA

Mason Sones (1918-1985), un medico della Cleveland Clinic, sviluppò l’arteriografia selettiva coronarica alla fine degli anni ’50 del novecento.
Mentre stava eseguendo degli esami aortografici in pazienti affetti da malattia valvolare reumatica, Sones scoprì che con un’iniezione del mezzo di contrasto si poteva riempire in maniera preferenziale l’arteria coronarica senza determinare danni apparenti. Sones presentò la sua iniziale esperienza con l’arteriografia coronarica semiselettiva (iniettando il mezzo di contrasto direttamente in uno dei seni di Valsalva) alla 32a Sessione Scientifica dell’American Heart Association a Filadelfia nell’ottobre del 1959.


un nuovo metodo diagnostico

F. Mason Sones jr (28 ottobre 1918 – 28 agosto 1985)

Nell’aprile dello stesso anno, Sones aveva ricevuto dall’azienda medicale ‘United States Catheter and Instrument Co.‘ un catetere speciale congegnato per permettere la cateterizzazione diretta degli orifizi coronarici umani.
Nel 1960 egli dichiarò:
la cine-arteriografia coronarica è attualmente in uno stadio embrionale di sviluppo come metodo diagnostico“.
Il grande successo anatomo-fisiologico di Sones, che ha aperto la via alle tecniche di diagnosi e cura nelle patologie dell’albero coronarico, fu quello di riuscire a combinare un’accesso diretto coronarico senza ostacolare il flusso sanguigno al loro interno, evento temuto dai suoi colleghi dell’epoca.

La prima arteriografia coronarica fu stata eseguita dal team di Sones in maniera del tutto causale, anzi per sbaglio, il 30 ottobre 1958: del mezzo di contrasto finì accidentalmente all’interno della coronaria destra di un paziente affetto da cardiopatia reumatica.


UNA GRANDE SCOPERTA FIGLIA DI UNA CINE-AORTOGRAFIA ANDATA MALE

Un frame tratto dalla prima cine-arteriografia coronarica (destra) eseguita da Mason Sones il 30 ottobre 1958. La qualità dell’immagine è scarsa rispetto a quelle ottenute oggi, ma il suo valore storico è di una grandissima portata.

Da quell’esperienza Sones capì che piccole quantità di mezzo di contrasto non erano mortali per i pazienti ed avrebbero permesso di studiare l’albero vascolare cardiaco.

Il 30 ottobre del 1958 Mason Sones stava eseguendo una procedura in cui il mezzo di contrasto doveva essere iniettato nell’aorta del paziente. Poco prima dell’iniezione del mezzo di contrasto, Sones notò che la punta del catetere era entrata inavvertitamente nell’arteria coronaria destra dell’uomo. Sones chiese di ritirare il catetere, ma prima che ciò potesse essere realizzato, una grande quantità di mezzo di contrasto fu iniettata direttamente nell’arteria. Sones si aspettava che il cuore dell’uomo entrasse in fibrillazione ventricolare e si preparò ad eseguire un massaggio cardiaco di emergenza a torace aperto.


UN CASO DI SERENDIPITY

Mason Sones http://www.ptca.org/voice/2015/11/30/happy-100th-anniversary-to-the-rsna-2546

Ma invece di fibrillare, il cuore dell’uomo andò in asistolia e Sones gli urlò di tossire, il che fece ripartire con successo il battito cardiaco.
Da quell’esperienza Sones capì che piccole quantità di mezzo di contrasto non erano mortali per i pazienti ed avrebbero permesso di studiare l’albero vascolare cardiaco.
La tecnica di arteriografia coronarica sviluppata da Sones consentì la precisa localizzazione anatomica delle lesioni ostruttive, la severità ed il grado delle lesioni oltre che il numero di branche coronariche interessate e permetterà prima ai chirurghi di poter intervenire con i bypass coronarici (dal 1967) e successivamente ai cardiologi interventisti di poter trattare queste lesioni con le angioplastiche (dal 1977) ed il posizionamento degli stent (dal 1986).


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