Storia della Prima Angioplastica


Il primo paziente che ha subito l’angioplastica coronarica – Follow Up di 23 anni


(New England Journal fo Medecine, Vol. 344, N. 2, 11 gennaio 2001)


Angiogrammi Coronarici ottenuti nel primo paziente sottoposto ad angioplastica. A sinistra immagine del 1977 ed a destra immagine del 2000.

All’Editore: L’angiografia coronarica eseguita in un signore di 38 anni, il 14 settembre 1977, mostrò una stenosi ad alto grado dell’arteria discendente anteriore sinistra davanti all’imbocco della prima arteria diagonale. Il resto delle arterie coronariche ed il ventricolo sinistro erano normali.

Io dissi al paziente che il dr. Andreas Gruentzig voleva offrirgli un’alternativa all’intervento chirurgico di bypass. L’alternativa era l’angioplastica coronarica. Gruentzig spiegò candidamente i risultati che erano stati ottenuti in un centinaio di pazienti trattati con un pallone per le stenosi delle arterie periferiche e menzionò la possibilità di un immediato intervento chirurgico di bypass coronarico in caso di problemi durante la procedura di angioplastica. Il paziente acconsentì senza esitazioni. In seguito, egli affermò che aver provato istintiva fiducia verso Gruentzig e dunque verso il suo metodo.

Andreas Gruentzig (1939-1985)

La procedura dell’angioplastica, eseguita il 16 settembre 1977, andò bene ed eliminò i sintomi del paziente. Egli smise di fumare e da subito cessò di prendere tutti i suoi farmaci per il cuore. Durante il 20° anno della procedura, io lo convinsi di prendere l’acido acetilsalicilico ed una statina per i suoi livelli lievemente elevati di colesterolo.

Nel 2000, all’età di 61 anni, il paziente ebbe ricorrente dolore toracico per la prima volta dopo l’angioplastica. Questo occorreva a riposo ma non durante l’esercizio. Egli fu sottoposto ad angiografia coronarica il 10 aprile 2000. L’angioplastica rivelò che il sito che era stato dilatato in passato aveva normale pervietà. Vi erano solo delle minori anomalie da altre parti. I risultati di un test da sforzo il giorno successivo furono clinicamente ed elettracardiograficamente normali al picco di frequenza cardiaca di 140 battiti per minuto ed una pressione arteriosa di 190/105 mm Hg.

Gruentzig e sua moglie morirono in un incidente d’aereo il 27 ottobre 1985. Io credo che nemmeno Gruentzig avrebbe potuto immaginare che il suo primo paziente sarebbe rimasto libero da sintomi di malattia arteriosa coronarica per un periodo così prolungato di tempo.


BERNHARD MEIER, M.D.

Swiss Cardiovascular Center Bern

CH-3010 Berna, Svizzera.

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