Breve storia degli antagonisti del recettore H2 dell’istamina

Breve storia degli Antagonisti del recettore H2 dell’istamina

Il farmacologo James Black è stato premiato con il Nobel alla Medicina nel 1988 per le sue ricerche sui beta-bloccanti (inizio anni sessanta) e la scoperta della cimetidina (inizio anni settanta).

La cimetidina fu il prototipo dei farmaci antagonisti del recettore H2 dell’istamina. La cimetidina venne sviluppata dalla allora “Smith, Kline & French” (SKF) nella metà degli anni ’60 del novecento come farmaco che inibisse la secrezione acida stimolata dalla istamina. I ricercatori della SKF usarono come razionale della struttura di partenza la struttura stessa dell’istamina dal momento che non si sapeva niente di questo ipotetico recettore H2. Furono provati centinaia di composti ed il primo passo in avanti fu la N-guanilistamina, un antagonista parziale del recettore.
In questo modo venne raffinato anche il modello del recettore e si arrivò allo sviluppo della burimamide, antagonista del recettore H2.


Alla ricerca del migliore anti H2 istaminico

La cimetidina, scoperta nel 1971, è stata immessa nel mercato nel 1976 con il nome commerciale Tagamet. https://en.wikipedia.org/wiki/Cimetidine

Il burimamide non era sufficientemente potente, mente il suo successore, la metiamide, creava problemi di nefrotossicità ed agranulocitosi. Scartato quest’ultimo si giunse alla cimetidina. La cimetidina, sebbene immessa nel mercato, venne ampiamente abbandonata anche a causa di effetti collaterali dovuti all’azione simil-antiandrogena del farmaco: ginecomastia, galattorrea e oligospermia.
Alla compagnia farmaceutica “Glaxo (oggi Glaxosmthkline GSK) venne raffinato ulteriormente il modello sostituendo l’anello imidazolico della cimetidina con l’anello furanico contenente gruppo nitrogeno della ranitidina. La ranitidina venne introdotta sul mercato farmacologico nel 1981.
Le ricerche sperimentali sull’istamina ed i suoi recettori eseguite dal farmacologo britannico James Whyte Black (14 giugno 1924 – 22 marzo 2010) sono state premiate con il “Premio Nobel per la Medicina e la Fisiologia” nel 1988 con la menzione di aver sviluppato agli inizi degli anni settanta la cimetidina, un farmaco sopprime la produzione di acidi gastrici prevenendo la formazione di ulcere gastriche.


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