Una leggenda brasiliana della microbiologia

UNA LEGGENDA BRASILIANA DELLA MICROBIOLOGIA

Oswaldo Gonçalves Cruz (São Luís do Paraitinga, 5agosto 1872 – Petrópolis, 11febbraio 1917)

Nasceva 148 anni fa, il 5 agosto 1872, nello stato di San Paolo, in Brasile, Oswaldo Gonçalves Cruz. Ancora bambino, si trasferì con la famiglia a Rio de Janeiro. A 15 anni si iscrisse alla Facoltà di Medicina di Rio de Janeiro e nel 1892 si laureò in Medicina con una tesi sull’acqua come mezzo di propagazione dei microorganismi patogeni. Quattro anni più tardi andò a Parigi per specializzarsi in batteriologia all’Istituto Pasteur, grazie all’appoggio economico del suocero, un benestante commerciante portoghese.
Tornato in Brasile, Oswaldo Cruz trovò il porto di Santos in balia di un’epidemia di peste bubbonica che minacciava di raggiungere Rio de Janeiro e si impegnò per contenerla. Il sindaco di Rio de Janeiro autorizzò la costruzione di uno stabilimento per la produzione di siero contro la peste, che era stato sviluppato da Alexandre Yersin (Aubonne, 22settembre 1863 – Nha Trang, 1marzo 1943) e collaboratori all’Istituto Pasteur. Interpellati, i rappresentanti dell’Istituto Pasteur, raccomandarono Oswaldo Cruz, come responsabile della nascente struttura.


L’ISTITUTO FEDERALE SIEROTERAPICO

Caricatura di Oswaldo Cruz che pulisce “Morro da Favela” (‘O Malho’, nº 247, 06/08/1907).

Così, il 25maggio del 1900, nasce l’Istituto Federale Sieroterapico destinato alla produzione del siero e del vaccino contro la peste, sotto la direzione generale del barone Pedro Afonso e la direzione tecnica di Cruz. La sede del nuovo Istituto venne stabilita in una fazenda di Manguinhos, sulle sponde occidentali della baia di Guanabara, a Rio de Janeiro. Nel 1902, Cruz ne divenne direttore generale e ampliò le sue attività alla ricerca medica di base.
Negli anni successivi, Oswaldo Cruz divenne Direttore Generale della Salute Pubblica (paragonabile alla carica di Ministro della Sanità) e cominciò una vasta campagna di miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie del suo Stato. Per prima cosa si occupò dell’endemia di febbre gialla, che faceva morti soprattutto tra i nuovi immigrati dall’Europa (4.000 morti tra il 1897 e il 1906).


LA CAMPAGNA CONTRO IL VAIOLO

La “Rivolta del Vaccino” in una vignetta di Leonidas, pubblicata sulla rivista “O Malho” il 29 ottobre 1904.

La campagna contro la peste bubbonica era stata un successo. Nel 1904, un’epidemia di vaiolo minacciò Rio de Janeiro. Cruz fece reintrodurre la vaccinazione anti-vaiolosa obbligatoria dei bambini. Ma la pratica della vaccinazione era malvista dalla popolazione ed i giornali montarono una violenta campagna contro il provvedimento. Nacque addirittura una lega anti-vaccinazione (‘Liga Contra a Vacina Obrigatória‘). Il 13novembre, a Rio de Janeiro, scoppiò la “rivolta del vaccino“, con scioperi, barricate e scontri armati per le strade; il giorno successivo i cadetti dell’Accademia Militare aderirono alla protesta. Il governo impose lo stato d’assedio: la rivolta fu domata e la vaccinazione obbligatoria sospesa.


Gli ultimi anni di Cruz

Riproduzione dei disegni originali della prima descrizione del ‘Trypanosoma Cruzi‘ di Carlos Chagas nel 1909, in cui sono stati osservati stadi di sviluppo sia negli ospiti invertebrati che in quelli vertebrati.

Nel 1908 esplose una violenta epidemia di vaiolo e la popolazione richiese in massa la vaccinazione. In questo modo Cruz fu ‘vendicato‘ ed i suoi meriti ottennero il giusto riconoscimento: nel 1907, il 14° Congresso Internazionale di Igiene e Demografia a Berlino gli conferì la medaglia d’oro.
Nel 1909, Oswaldo Cruz si dimise dalla Direzione della Salute Pubblica dello Stato di Rio de Janeiro e si dedicò esclusivamente al suo Istituto Sieroterapico, che nel frattempo aveva preso il suo nome. Organizzò spedizioni scientifiche che portarono a migliori conoscenze delle condizioni sanitarie dell’interno del Brasile. Eradicò la febbre gialla dalle città dello Stato di Pará. La sua campagna di bonifica nello Stato dell’Amazzonia consentì la costruzione della ferrovia Madeira-Mamoré, che era stata interrotta dalle numerose morti tra gli operai, dovute a malaria e febbre gialla.
Nel 1915 si dimise dalla direzione del suo Istituto per motivi di salute, e si trasferì a Petrópolis, vicino a Rio de Janeiro. Nel 1916 divenne sindaco della città, ma, già ammalato, morì l’anno successivo, nel 1917, a soli 44 anni di età, per insufficienza renale.
In suo onore il protozoo scoperto da Carlos Chagas, agente eziologico della tripanosomiasi americana, fu chiamato “Trypanosoma Cruzi“.


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