38 anni senza Vaiolo

38 ANNI SENZA VAIOLO

campagna di vaccinazione in Nigeria nel 1969

Il vaiolo, malattia infettiva trasmessa da un virus e caratterizzata nella forma clinica più grave da febbre ed eruzione cutanea pustolosa con una mortalità del circa 30%, venne dichiarata ufficialmente eradicata in tutto il mondo dall’Organizzazione Mondiale della Sanità il 9dicembre 1979.
Le origini della malattia sono sconosciute. Si pensa che fosse endemica in Europa ed Asia già 4.000 anni fa.
Nel IX secolo dc, il medico persiano Razes aveva offerto una della prime descrizioni di questa malattia e l’aveva differenziata clinicamente dal morbillo e la varicella.
Il vaiolo, ‘introdotto‘ nelle Americhe durante il cinquecento ed in Australia durante il settecento, aveva provocato numerose morti tra le popolazioni indigene di questi continenti.
Per tutto il XVIII secolo la malattia fu particolarmente endemica in Europa, provocando circa 400.000 morti stimati all’anno con una mortalità infantile fino al 10%.


EDWARD JENNER

Luigi Sacco

Nel 1796 le cose iniziarono a cambiare. In questo anno fu introdotta la ‘vaccinazione‘ dal medico inglese Edward Jenner (Berkeley, 17maggio 1749 – Berkeley, 26gennaio 1823). Egli si era accorto che le donne che mungevano le mucche, le quali erano affette da una forma più leggera di vaiolo, apparivano immunizzate dalla epidemie. La tecnica di Jenner consisteva nel mettere a contatto soggetti sani con croste di vaiolo vaccino. Nonostante le paure e diffidenze in numerosi ambienti, la vaccinazione divenne una pratica diffusa ovunque. In Italia, il dott. Luigi Sacco (Varese, 9marzo 1769 – Milano, 26dicembre 1836) iniziò le campagna di vaccinazione riducendo drasticamente la mortalità da vaiolo nella Repubblica Cisalpina.
Dopo la seconda guerra mondiale, l’OMS iniziò le campagne di vaccinazione anche negli Stati più poveri dell’Africa e del cosiddetto terzo mondo riuscendo ad ottenere la completa eradicazione di questa malattia che era stata un vero e proprio flagello dell’Umanità ed oggi noi possiamo dire che la sconfitta di questo virus è uno dei più grandi successi di tutta la Scienza Medica.


tratto da:

 

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