Un tipo di stetoscopio concepito in Italia

UN TIPO DI STETOSCOPIO CONCEPITO IN ITALIA

Eugenio Bazzi (17 novembre 1854 – 10 marzo 1921) http://www.carlobramantiradio.it/bazzi.htm

Nel corso dell’evoluzione del fonendoscopio, inventato da Laennec, vi furono diverse varianti.
Una interessante fu il fonendoscopio, inventato dal fisico Bazzi, in collaborazione con un il medico Bianchi. I suoi inventori affermarono che tale strumento poteva amplificare e precisare la localizzazione dei suoni deboli. Questo stetoscopio conteneva come parte delle sue componenti un diaframma rigido. Questa è solo una congettura dello storico della cardiologia, prof. Louis Acierno, ma forse, tale congegno potrebbe essere stato l’ispirazione per il diaframma di Bowles.
Nel 1894 due ricercatori italiani, Aurelio Bianchi professore di Patologia presso l’Università di Parma, ed Eugenio Bazzi (1854 -1921), docente di Fisica a Firenze presso l’Istituto Tecnico Galileidepositarono il brevetto di uno strumento per l’auscultazione chiamandolo Fonendoscopio


il fonendoscopio


Il Fonendoscopio

Il Fonendoscopio era sostanzialmente uno stetoscopio a membrana a cui era sovrapposta una seconda membrana al centro della quale era fissato un corto stilo terminante con un bottone. Con questo accorgimento, appoggiando lo stilo del fonendoscopio su differenti parti del corpo del paziente era possibile indagare i rumori e gli echi degli organi sottostanti a differenza degli stetoscopi tradizionali che permettevano solo l’ascolto del cuore e dei polmoni.
L’apparecchio è formato da una scatola metallica piatta e a sezione circolare. Una delle sue facce è chiusa da un sottile disco di ebanite, l’altra presenta due fori nei quali si introducono i terminali di due tubi di gomma recanti gli auricolari.


funzionamento del fonendoscopio

Un otturatore permette di aprire o chiudere un foro che comunica con la cavità della scatola. Sopra il disco di ebanite se ne può fissare un secondo, montato in un anello al cui centro si avvita un’asticella di metallo terminante con un bottone di ebanite. Il bottone viene posto sulla parte da auscultare mentre con un dito si friziona la pelle circostante. Il rumore percepito attraverso lo strumento varia improvvisamente quando il dito passa in corrispondenza dei contorni di un organo (fegato, stomaco, ecc). L’otturatore permette di distinguere meglio i suoni: aperto esso fa sentire solo suoni acuti mentre chiuso permette di percepire simultaneamente quelli acuti e quelli gravi.

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