Invenzione e sviluppo dello stetoscopio

INVENZIONE E SVILUPPO DELLO STETOSCOPIO NELLA PRIMA META’ DELL’OTTOCENTO

L’auscultazione fu una delle tecniche usate da Ippocrate (V secolo ac circa) nell’esame del paziente. Egli la descrisse con queste parole:

“Attraverso questa si potrà riconoscere se il torace contiene acqua o pus, ponendo l’orecchio per un certo tempo su una parte ed ascoltando un rumore simile a quello dell’aceto che bolle”.


L’invenzione

L’immaginge riporta una catologo di fonendoscopi della compagnia inglese “Maw & Son”, Londra 1869

L’auscultazione mediata implica l’uso di uno strumento interposto tra la materia che produce il suono e l’orecchio dell’osservatore. Il suo inventore fu Renè Laénnec (Quimper, 17febbraio 1781 – Douarnenez, 13agosto 1826) che, per utilizzare questo metodo creò il primo stetoscopio.
Laénnec in principio praticò l’auscultazione diretta o immediata, tecnica che aveva imparato da Gaspard-Laurent Bayle.
Laénnec introdusse l’arte dell’auscultazione mediata ascoltando il cuore del paziente con un quaderno arrotolato a forma di cilindro. Egli applicava una parte terminale di questo rotolo all’area precordiale mentre auscultava con l’orecchio all’altra estremità. Con questa forma di stetoscopio monaurale egli compì un balzo in avanti nel campo della diagnosi fisica della malattia cardiaca e polmonare. Ecco le parole dello stesso Laennec:

“Nel 1816 venni consultato per una donna che presentava i sintomi generali della malattia cardiaca per la quale la palpazione e la percussione davano poche informazione a causa dell’obesità della paziente. La sua età ed il sesso impedivano un esame [attraverso auscultazione diretta]. Allora mi venne in mente un noto fatto acustico: applicando l’orecchio su un lato del tavolo è possibile ascoltare la graffiatura di uno spillo dall’altra parte. Immaginai la possibilità di impiegare tale proprietà nel presente caso. Presi un quaderno, lo arrotolai e ne applicai un’estremità al precordio; quindi inclinai il mio orecchio sull’altra parte e, con sorpresa e piacere, sentii il battito cardiaco più chiaramente di quanto sarebbe successo se avessi applicato direttamente il mio orecchio al torace.”

 

Prima di adottare lo stetoscopio di legno, Laénnec sperimentò la membrana d’intestino bovina insufflata d’aria e con un apertura centrale costituita di cartone incollato. Questo strumento non lo soddisfò, e dopo molte sostituzioni arrivò alla conclusione che il legno e la canna, sostanze di media densità, erano il miglior compromesso.


l’evoluzione

Laennec e lo stetoscopio

Nelle mani di C. J. B. Williams, lo stetoscopio evolse in un congegno a forma di tromba che sembrò risolvere tutti i problemi dei precedenti strumenti. Williams introdusse anche un auricolare rimovibile per facilitare l’auscultazione sopra la clavicola e sulla scapola. Nel suo zelo tendente alla costruzione dello stetoscopio perfetto, Williams sperimentò anche altri differenti tipi di legno. Egli scelse l’ebano per la sua solidità e per la facilità con cui poteva essere lavata dopo ogni uso; pratica che sostenne con forza.

L’inflessibilità dei tubi originali in legno era disagevole sia per il paziente che per il medico. Ciò condusse all’introduzione del congegno monoaurale flessibile. Questa modifica fu introdotta da Nicholas Comens nel 1829 ed era costituita da due tubi rigidi articolati in modo tale da poter essere ruotati in vari angoli.


Il Dr Arthur Leared affermò di avere inventato lo stetoscopio binaurale nel 1851.
Al contrario C. T. Williams (come confermato da altri) sostenne che la paternità dell’invenzione andava attribuita a suo padre C. J. B. Williams. Egli presentò nel suo articolo un’illustrazione di quello che affermò essere stato il primo stetoscopio binaurale, così come era stato costruito dal padre nel 1829, e quindi 22 anni prima di Leared. Questo stetoscopio era formato da un pezzo di mogano a forma di tromba avvitato a due tubi in piombo ricurvi. L’estremità per l’auscultazione costituita dai 2 tubi doveva essere molto scomoda dal momento che mancava di auricolari o qualsiasi altro strumento adatto alle orecchie.

Nel 1850, George Camman sostituì i pezzi di piombo con tubi in gomma. Questo fu il prototipo del moderno stetoscopio. Le terminazioni aurali del modello di Camman si adattavano bene al meato auricolare e fornivano una maggiore comodità oltre che chiarezza di suono. Il comfort per il medico era ulteriormente accresciuto dall’allungamento dei tubi flessibili. La lunghezza ed il diametro ottimale per i tubi flessibili fu determinata a metà del XX secolo.


fonte:
  • tratto da “The History of Cardiology” di L. Acierno, cap. XXII

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *