Thomas Hodgkin, medico immortale ed idealista incompreso

THOMAS HODGKIN: MEDICO IMMORTALE ED IDEALISTA INCOMPRESO

Thomas Hodgkin, medico e patologo britannico (1798-1866). Autore presunto del ritratto: Phoebus Levin.

Thomas Hodgkin nacque a Londra il 17agosto 1798 e crebbe in una devota famiglia quacchera in Inghilterra. All’età di 21 anni egli scrisse un “Saggio sulla Promozione della Civilizzazione” nel quale criticava il comportamento imperialistico dei colonizzatori europei contro i popoli nativi del Nord-America.  Mentre era studente di Medicina, Hodgkin visitò, intorno al 1821 l’Europa continentale ed a Parigi conobbe anche Laennec, che gli insegnò come utilizzare lo stetoscopio.
Nel 1826 venne nominato professore di anatomia patologica e curatore del museo (oggi chiamato Gordon Museum) del Guy’s Hospital Medical School di Londra. Gli anni del Guy‘s Hospital furono molto produttivi per Hodgkin, che eseguì migliaia di autopsie e catalogò oltre 3.000 campioni. Hodgkin, il padre della nefrologia Richard Bright (Bristol, 28settembre 1789 – Londra, 16dicembre 1858) ed il padre dell’endocrinologia Thomas Addison (aprile1793 – 29giugno 1860) sono ricordati anche come “i tre grandi uomini del Guy’s”.


un pioniere della patologia

Nel 1832 Hodgkin pubblicò il celebre articolo “On Some Morbid Appearences of the Absorbent Glands and Spleen”, in cui descrive le storie cliniche e i reperti autoptici di sette pazienti con ingrandimento linfonodale e splenico, ma senza infiammazione. Sebbene la tubercolosi coesistesse in alcuni di questi casi, Hodgkin ne individuò una causa di diverso tipo. Egli, infatti, pose l’accento sulla diffusione “ordinata” della malattia da un linfonodo all’altro. Questa malattia verrà chiamata nel 1865 da Wilk con l’eponimo “Linfoma di Hodgkin”.
Nonostante i successi medici, la carriera da fuori classe di Hodgkin ebbe un brusco arresto nel 1837 quando gli fu negata la promozione ad assistente al Guy’s Hospital soprattutto per l’antipatia del tesoriere Benjamin Harrison Jr., che era contrario ad alcune delle pratiche quacchere di Hodgkin e alla sua attiva partecipazione alle riforme sociali. 


tra scienza ed impegno civile

Acquarello della “malattia di Hodgkin” disegnato da Robert Carswell nel 1828. Questo era il caso 7 nel report di Hodgkin.

Hodgkin continuò a dedicarsi alla professione medica per tutto il resto della vita. Per un anno lavorò al St.Thomas’ Hospital; in seguito continuò a scrivere delle sue esperienze mediche, ma si dedicò sempre più a cause filantropiche. L’ interesse per lo studio scientifico delle diverse etnie e culture umane lo spinse a partecipare alla formazione della Ethnological Society of London e alle sue ricerche. Fu per molti anni segretario onorario della Royal Geographical Society, e successivamente ne fu segretario onorario per l’estero.
Egli viaggiò per molti paesi con Moses Montefiore, per aiutare Ebrei e Cristiani in qualità di medico missionario. In uno dei suoi viaggi in Palestina con Moses, Hodgkin si ammalò di colera o dissenteria e morì il 4aprile 1866, a Giaffa, che allora faceva parte dell’Impero Ottomano e che oggi è parte dello Stato di Israele. La sua pietra tombale riporta la scritta “nothing of humanity was foreign to him”, ovvero “nulla di tutto ciò che è umano gli fu estraneo”.


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