Dorothy Mabel Reed Mendenhall

Dorothy Mabel Reed Mendenhall

Nessuno può definire la natura dell’agente causale. Sternberg ha affermato che questa è una forma particolare di tubercolosi, ma tutti gli sforzi per dimostrare i bacilli tubercolari o per reinfettare le cavie con il tessuto erano vane, a parte il primo caso della dottoressa Reed in cui c’era una coincidente infezione di tubercolosi in cui le lesioni tubercolari giacevano fianco a fianco con quelle della malattia di Hodgkin.

[“MacCallum’s Text-Book of Pathology”, 1917, pagg. 796]


Dorothy Mabel Reed Mendenhall (22 settembre 1874 – 31 luglio 1964)

Dorothy Mabel Reed Mendenhall fu un’importante medico pediatra statunitense specializzata in patologia cellulare. Nel 1901 scoprì che la malattia di Hodgkin non era una forma di tubercolosi, notando la presenza della cellula (chiamata di Reed-Sternberg) caratteristica della malattia. Questa è la definizione più sintetica che fornisce Wikipedia della dottoressa Dorothy M. Reed.

Dorothy Mabel Reed era nata nell’Ohio, terzogenita di una ricca famiglia del luogo. L’istruzione formale iniziò allo Smith College nel 1895, dove Dorothy scoprì la sua passione per la Medicina al secondo anno di biologia. Dopo aver scoperto che la Johns Hopkins School of Medicine aveva iniziato ad accettare le donne, Dorothy riuscì a seguire i corsi di scienze richieste al MIT di Boston, entrò nella Scuola di Medicina, si laureò nel 1900 ed ottenne un prestigioso tirocinio presso il Johns Hopkins Hospital, studiando come allieva del celeberrimo dr. William Osler.


una sfida continua

Bambina con linfoadenopatia del collo (Dorothy Reed, ref. 21). https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1255947/

Inizialmente il dottor Osler non voleva che Dorothy frequentasse la Scuola e le disse che quello non era un posto per donne. Sebbene questo commento possa mostrare che il dr. Osler non volesse donne nella sua scuola, egli dirà in seguito che non aveva voluto essere ostile verso le donne che erano entrate nella Scuola di Medicina. Essere accettata come donna era una sfida continua nel campo della Medicina dominato dagli uomini in quel momento. Sia i professori che gli altri studenti le dicevano che l’educazione medica era sprecata per una donna, poiché si sarebbe presto sposata, avrebbe avuto figli e non avrebbe mai praticato la Medicina. Dopo la laurea le venne offerto un tirocinio in un manicomio, tipico per le dottoresse di allora, proposta che lei rifiutò per studiare patologia.


una carriera voluta

Micrografia che mostra una classica cellula di Reed-Sternberg (https://en.wikipedia.org/wiki/Reed%E2%80%93Sternberg_cell#/media/File:Reed-Sternberg_lymphocyte_nci-vol-7172-300.jpg)

Dorothy Reed divenne patologa sotto la direzione del dr. William Welch (uno dei ‘Big Four‘ del Johns Hopkins), ma ebbe difficoltà nel lavoro a causa della mancanza di opportunità di carriera. Eppure, durante i suoi studi di patologia Dorothy Reed tenne lezioni di batteriologia agli studenti del secondo anno, eseguì decine di autopsie ed intraprese le sue ricerche sulla “malattia di Hodgkin”.  Ella diede il suo contributo più riconosciuto alla scienza medica quando trovò la cellula diagnostica del linfoma di Hodgkin e confutò la credenza comune che la malattia fosse un sottotipo di tubercolosi.

A soli 28 anni, Dorothy Reed aveva scoperto la cellula della malattia di Hodgkin e la sua evoluzione delle cellule. In precedenza, la malattia di Hodgkin era considerata una forma di tubercolosi, ma il suo contributo, avvenuto nel 1901, determinò che questa si trattava di una forma di cancro, non di un’infezione.


la grande scoperta

Una foto di Dorothy Mabel Reed (quando era studentessa al Johns Hopkins)

Dorothy testò il suo concetto della patologia sui conigli, dimostrando che la malattia di Hodgkin non era trasmissibile a differenza della tubercolosi. Lei usò campioni microscopici per confrontare i tessuti prelevati da pazienti affetti da Tubercolosi e malattia di Hodgkin. Fu allora che osservò le grandi cellule giganti, la cellula di Dorothy Reed, in seguito chiamata la cellula di Reed-Sternberg. in cui venne associato anche il nome del patologo austriaco Carl Sternberg. Poiché le cellule giganti erano distinte nelle caratteristiche che possedevano, la malattia di Hodgkin aveva un chiaro indicatore diagnostico; avere un modo per identificare chiaramente la condizione permise lo sviluppo di un trattamento efficace.

I risultati di Dorothy Reed, pubblicati nel 1902 in articolo diventato celebre – “On the Pathological Changes in Hodgkin’s Disease, With Especial Reference to Its Relationship to Tuberculosis” – presentarono il reperto come cellula Reed, in seguito ridefinita appunto di Reed-Sternberg. Tuttavia, la menzione sul testo di Patologia del MacCallum (“A Text-Book of Pathology“, 1917, pagg. 791-796) definì il reperto senza alcun eponimo. Carl Sternberg (1872-1935) aveva descritto le cellule giganti della malattia di Hodgkin prima di Dorotthy Reed (già nel 1898), ma aveva commesso l’errore di associare la malattia ad una forma particolare di tubercolosi che chiamava ‘linfogralumatosi‘.


dalla patologia alla pediatria

Aspetto microscopico della malattia di Hodgkin. Immagine tratta dal testo di Patologia del 1917 del MacCallum (pag. 792).

Nonostante gli apprezzamenti per il suo lavoro in patologia, Dorothy iniziò ad esaminare l’opportunità di lavorare come pediatra poiché non c’erano possibilità di carriera in quel suo campo a lei prediletto. Alla fine Welch preferì come assistente un allievo che di certo non aveva il curriculum di Dorothy se non l’appartenenza al sesso maschile. Ella accettò così il suo primo internato in pediatria al “Babies Hospital” di New York City (ora Babies & Children’s Hospital – parte del Columbia-Presbyterian Medical Center). Dorothy lavorò sotto la direzione del dott. L. E. Holt, un pioniere della pediatria, autore di uno dei primi grandi libro di testo sull’argomento e autore di “The care and feeding of children”. Al suo arrivo non c’erano medici presenti e Holt era meno che rispettoso delle dottoresse.


UN LAVORO COMPLETAMENTE DIVERSO

Linfoma di Hodgkin con prevalenza linfocitaria nodulare; la cellula di Reed-Sternberg, nel quadrante infero-sinistro, appare multinucleata e circondata da un alone chiaro.

Dorothy lasciò New York per sposare Charles Mendenhall, che si stava trasferendo a Madison, nel Wisconsin, per accettare un lavoro come fisica alla University of Wisconsin nel 1906. Charles divenne in seguito presidente di quel dipartimento. I due si erano conosciuti quando Dorothy era una studentessa di Medicina alla Johns Hopkins.

Dopo il matrimonio e la nascita dei figli, lei riprese nuovamente L’attività in Medicina, occupandosi di educazione alla salute pubblica e diffondendo importanti risultati pediatrici sulla salute dei bambini. Come pediatra, Dorothy Reed pubblicherà due libri: “Milk: The Indispensable Food for Children” e “What is Happening to Mothers and Babies in the District of Columbia?”, entrambi accreditati dal dipartimento statunitense del Lavoro.


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