Origine della chemioterapia

ORIGINE DELLA CHEMIOTERAPIA

Sidney Farber (1903-1973)

Nel 1948 il patologo statunitense Sidney Farber riportò il primo trattamento di successo della leucemia infantile con antagonisti dei folati.
Sulla base dell’evidenza aneddotica che la leucemia acuta peggiorava nel bambini se a costoro veniva somministrato acido folico, egli iniziò il suo lavoro sul metabolismo del blocco dell’acido folico.
Insieme al suo team, egli somministrò a bambini con leucemia linfocitica acuta un inibitore dell’acido folico, l’aminopterina, sintetizzato dal grande biochimico indiano Yellapragada Subbarow.
Dieci di loro mostrarono miglioramenti dei parametri clinici ed ematologici dopo tre mesi. Questa fu la prima volta in cui venne interrotto il decorso naturale della malattia oncologica.
Nel 1954 Sidney Farber ed i suoi colleghi del centro oncologico di Boston (che diverrà in seguito il “Dana-Farber Cancer Instute“) otterranno le prime remissioni del tumore di Wilms (nefroblastoma), una forma comune di cancro di età pediatrica, utilizzando il farmaco actinomicina D associato a radioterapia.


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