Nasceva 166 anni fa Emil von Behring, il primo vincitore di un Premio Nobel per la Medicina

Nasceva 166 anni fa Emil von Behring, il primo vincitore di un Premio Nobel per la Medicina

La terapia sierica nella forma in cui trova applicazione nel trattamento dei pazienti affetti da difterite è un metodo curativo antitossico o disintossicante. Si basa sull’idea, sostenuta da Löffler in Germania e da Roux in Francia, che i parassiti che causano la difterite, i bacilli della difterite di Löffler, non causano essi stessi la difterite, ma producono veleni che causano lo sviluppo della malattia. Senza questo lavoro preliminare di Löffler e Roux non ci sarebbero trattamenti sierici per la difterite.

[Emil  von Behring: Introduzione del discorso di ringraziamento per il Premio Nobel della Medicina, 12 dicembre 1901]


Emil Adolf von Behring (Hansdorf, 15 marzo 1854 – Marburgo, 31 marzo 1917). https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/c7/E_A_Behring.jpg

Emil Adolf Behring  nacque il  15 marzo 1854 a Hansdorf, Deutsch-Eylau, come il figlio maggiore del secondo matrimonio di un maestro di scuola che aveva un totale di 13 figli. Poiché la famiglia non poteva permettersi di tenere Emil all’università, nel 1874 entrò nella nota “Accademia Medica Militare”  di Berlino. Ciò rese i suoi studi finanziariamente praticabili, ma comportò anche l’obbligo di rimanere in servizio militare per diversi anni dopo aver conseguito la laurea in medicina (1878) e aver superato l’esame di stato (1880). Fu quindi inviato a Wohlau e Posen in Polonia. Oltre a molti lavori pratici trovaò in Posen tempo per studiare (presso il “Dipartimento di Chimica della Stazione Sperimentale“) problemi legati alle malattie settiche. Negli anni 1881-1883 svolse importanti ricerche sull’azione dello iodoformio, affermando che non uccide i microbi ma può neutralizzare i veleni emessi da essi, essendo quindi antitossico. Le sue prime pubblicazioni su questi argomenti apparvero nel 1882. L’organo di governo preoccupato per la salute militare, che era particolarmente interessato alla prevenzione e alla lotta contro le epidemie, essendo consapevole della capacità di Behring, lo mandò dal farmacologo C. Binz a Bonn per ulteriori formazione in metodi sperimentali.


Il lavoro con Robert Koch

Nel 1888 gli ordinarono di tornare a Berlino, dove lavorò come assistente presso l’Istituto di Igiene sotto Robert Koch. Rimase lì per diversi anni dopo il 1889, e seguì Koch quando quest’ultimo si trasferì all’Istituto per le Malattie Infettive. Questo lavoro lo mise in stretto rapporto non solo con Koch, ma anche con Paul Ehrlich, che si unì, nel 1890, alla brillante squadra di lavoratori che Koch aveva raccolto attorno a lui. Nel 1894 Behring divenne professore di Igiene ad Halle e l’anno successivo si trasferì alla cattedra corrispondente di Marburgo.

Le ricerche più importanti di Behring erano intimamente legate al lavoro epocale di Pasteur, Koch, Ehrlich, Löffler, Roux, Yersin e altri, che hanno posto le basi della nostra moderna conoscenza dell’immunologia delle malattie batteriche. Inoltre, Behring è principalmente ricordato per il suo lavoro sulla difterite e sulla tubercolosi.


LAVORANDO CONTRO LA DIFTERITE

Il mausoleo di Emil von Behring. https://de.wikipedia.org/wiki/Emil_von_Behring#/media/Datei:Behring-Mausoleum_(05).jpg

Negli anni 1888-1890 Emile Roux (1853-1933) ed Alexandre E. J.  Yersin (1863-1943), lavorando presso l’Istituto Pasteur di Parigi, avevano dimostrato che i filtrati di colture di difterite che non contenevano bacilli contenevano una sostanza che chiamavano tossina, che produceva, quando iniettato negli animali, tutti i sintomi della difterite. Nel 1890, L. Brieger e C. Fraenkel prepararono, dalle colture di bacilli difterici, una sostanza tossica, che chiamarono toxalbumina, la quale, quando iniettata in dosi adeguate in cavie, immunizzava questi animali rispetto alla difterite.

A partire dalle sue osservazioni sull’azione dello iodoformio, Behring cercò di scoprire se fosse possibile ottenere una disinfezione dell’organismo vivente nel caso in cui gli animali fossero stati iniettati con materiale che era stato trattato con vari disinfettanti. Gli esperimenti furono condotti soprattutto con la difterite e i bacilli del tetano. Essi condussero allo sviluppo ben noto di un nuovo tipo di terapia per queste due malattie.


Il lavoro con Kitasato

Shibasaburō Kitasato in una foto del 1928.

Nel 1890 Behring ed il batteriologo giapponese Shibasaburō Kitasato (1853-1951) pubblicarono la loro scoperta secondo cui dosi graduate di colture sterili di brodo di difterite o di bacilli di tetano causavano negli animali la produzione, nel loro sangue, di sostanze che potevano neutralizzare le tossine prodotte da questi bacilli (antitossine). Inoltre, essi dimostrarono che le antitossine così prodotte da un animale avrebbero potuto immunizzare un altro animale e che avrebbero potuto curare un altro animale che mostrava gli stessi sintomi della difterite. Questa grande scoperta fu presto confermata e utilizzata con successo da altri ricercatori.

Grazie al suo siero per la prima volta un bambino venne guarito dalla difterite il 20 dicembre 1891. Esso, infatti, conferisce un’immunità passiva perché contiene specifici anticorpi, atti a contrastare la tossina della difterite, i quali sono presenti nel sangue di un animale che aveva precedentemente contratto la malattia.


Il siero antidifterico

Emil Adolf von Behring (a destra) usa una siringa per iniettare una cavia tenuta da un suo assistente, circa 1890. https://www.gettyimages.it/immagine/emil-von-behring?mediatype=photography&phrase=emil%20von%20behring&sort=mostpopular

Da un punto di vista scientifico la svolta era stata raggiunta, tuttavia la mancanza di forti partner finanziari ostacolava la sua idea rivoluzionaria. Ma nel 1892 August Laubenheimer, chimico e direttore dei colorifici di Höchst, che in quel periodo producevano anche la tubercolina di Robert Koch, si interessò alla teoria di Behring e così il 20 dicembre 1892 egli firmò il contratto con i colorifici, il quale gli consentirà di trasformare la sua scoperta in un’invenzione di importanza pratica

All’inizio del 1898, Behring e F. Wernicke scoprirono che l’immunità rispetto alla difterite poteva essere prodotta dall’iniezione in animali di tossina difterica neutralizzata dall’antitossina difterica, e nel 1907 Theobald Smith suggerirà che tali miscele di tossina-antitossina potevano essere usate per immunizzare l’uomo contro questa malattia. Fu Behring, tuttavia, che annunciò, nel 1913, la sua produzione di una miscela di questo tipo, e il successivo lavoro che modificò e perfezionò la miscela originariamente prodotta da Behring portò ai moderni metodi di immunizzazione che hanno in gran parte bandito la difterite dai flagelli di umanità. Behring stesso vide nella sua produzione di questa miscela tossina-antitossina la possibilità dell’eradicazione finale della difterite; e considerava questa parte dei suoi sforzi come il coronamento del successo della sua vita.


LO STUDIO DELLA TUBERCOLOSI

Emil Adolf Behring con i suoi assistenti in laboratorio. Riproduzione digitale migliorata di una xilografia dell’anno 1890. (Foto di: Bildagentur-online / Universal Images Group via Getty Images)

Dal 1901 in poi la salute di Behring gli impedì di tenere lezioni regolari e si dedicò principalmente allo studio della tubercolosi. Al “Congresso Internazionale sulla Tubercolosi” del 1905, annunciò di aver scoperto “una sostanza proveniente dal virus della tubercolosi“. Questa sostanza, che aveva chiamato “T C“, svolge un ruolo importante nell’azione immunizzante del suo “bovivaccino“, che previene la tubercolosi bovina. Egli voleva ricorrere allo stesso metodo utilizzato in precedenza da Edward Jenner contro il vaiolo, cioè alla vaccinazione preventiva. Egli tentò senza successo di ottenere agenti protettivi e terapeutici per l’uomo.

Per facilitare il suo lavoro, una ditta commerciale in cui aveva un interesse finanziario, costruì per lui laboratori ben attrezzati a Marburgo e nel 1914 fondò lui stesso, anche a Marburg, il “Behringwerke” per la produzione di sieri e vaccini e per lavori sperimentali su questi. La sua associazione con la produzione di sieri e vaccini lo rese economicamente prospero e gli permise di possedere una grande tenuta a Marburgo, che era ben fornita di bestiame che usava per scopi sperimentali.


IL PRIMO NOBEL PER LA MEDICINA

siero tetanico di von Behring.

La grande maggioranza delle numerose pubblicazioni di Behring fu resa facilmente disponibile nelle edizioni dei suoi “Gesammelte Abhandlungen” (Raccolta di Articoli) nel 1893 e nel 1915.

Nel 1901 gli fu conferito il Premio Nobel per la Fisiologia e la Medicina (il primo) con la menzione “per il suo lavoro sulla siero-terapia, specialmente in applicazione contro la difterite, attraverso il quale egli aprì una nuova strada nel dominio della scienza medica mettendo nelle mani dei medici un strumento vincente contro le malattie e le morti“.

Nel 1896 Behring aveva spostato la ventenne Else Spinola, figlia del direttore della Charité a Berlino. Ebbero sei figli. Behring morì a Marburgo il 31 marzo 1917 in seguito ad una polmonite.


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