L’etere, meglio da inalare o da bere? Una breve e divertita storia.

L’ETERE, MEGLIO DA INALARE O DA BERE? UNA BREVE  e divertita STORIA

L’etere è un liquido incolore che causa incoscienza. Esso venne scoperto nel 1275 ed i suoi effetti ipnotici furono notati nel 1540 dal botanico e chimico tedesco Valerio Cordus (1515-1544). Il suo contemporaneo Paracelso notò anche che poteva essere usato per produrre il sonno.
L’etere cominciò ad essere usato come trattamento medico nel 1794, ed ebbe una reputazione come droga ricreativa nell’ottocento. Con il termine “ether frolics” si indicava l’inalazione di etere alle feste, che erano spesso tenute da studenti di Medicina.
L’uso dell’etere specificamente come anestetico nelle procedure dentistiche e chirurgiche iniziò a metà degli anni ’40 dell’ottocento. La sua storia fu segnata da aspri litigi su chi aveva iniziato a usarlo in questo modo. Il dentista di Boston William Green Morton (9 agosto 1819 – 15 luglio 1868) fu particolarmente attivo nel tentativo di brevettarne l’uso.


l’etere come bevanda

Quadro commemorativo intitolato “Ether Day”, di  Warren e Lucia Prosperi (2001), mostra il primo paziente anestetizzato da Morton in una pubblica dimostrazione di successo il 16 ottobre 1846 al Massachusetts General Hospital di Boston, USA. 

Il consumo di etere come bevanda era comune in Scozia, Norvegia, Russia e Francia. Ma fu particolarmente popolare in Irlanda, dove la Chiesa cattolica promuoveva l’astinenza dall’alcol. La gente si impegnava a non bere alcolici ma dalla metà degli anni ’40 dell’ottocento gli irlandesi consumavano l’etere come un modo per aggirare il loro impegno religioso: esso era bevuto puro mentre la bocca veniva sciacquata con acqua fredda prima e dopo.
Il governo britannico aveva lavorato duramente per impedire la distillazione illegale di alcol, ma l’etere era un sostituto legale. Come l’alcol, veniva venduto nei pub. Era disponibile anche nei negozi e gruppi di donne organizzavano feste a base di etere nelle loro case. Dal 1890 la vendita di etere fu strettamente limitata in Irlanda dal governo britannico dopo essere stata classificata come un veleno.
Già negli anni quaranta dell’ottocento, la maggior parte dei chirurghi usava il cloroformio al posto dell’etere.

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