Cos’è il ‘Wound Man’?

COS’E’ IL ‘WOUND MAN‘?

Wound Man” da un manoscritto della fine del 15° secolo (Bayerische Staatsbibliothek Cgm 597 — Source)

Wound Man dall’opera del chirurgo Hans von Gersdorff (1455-1259) intitolata “Feldtbuch der Wundartzney” (Strasburgo, 1519).

Le illustrazioni divennero nel Medioevo un’importante guida anatomica per i chirurgi (o i barbieri-chirurghi) rispetto alle potenziali ferite. L’aspetto del ‘wound man‘ divenne riconoscibile anche nella cultura popolare.
Esso mostrava le molteplici ferite che il corpo dell’uomo poteva ricevere a fine Medioevo – inizio Rinascimento come risultato di traumi in battaglia, incidenti, tumori ed infezioni. Il collo, le ascelle e l’inguine mettono in evidenza rotondi bubboni blu e suggeriscono che la figura ha contratto la peste. Le sue braccia e le gambe sono butterate da lacerazioni a grappolo e graffi spinosi, ed il wound man è assediato da armi penetranti e da taglio, ma anche da animali ed insetti che lo mordono e pungono.


FERITE DIDASCALICHE

Wound Man from the Fasiculo de Medicina (Venice, 1495).

The Wound Man da un manoscritto realizzato in Germania probabilmente intorno al 1420 (Londra, Wellcome Library MS 49)

Nonostante le varie lesioni, il viso del ‘wound man’ traspariva espressioni vitali stante in posizione eretta. Lo scopo della rappresentazione, infatti, non era quella di trasmettere paura, ma rivelare potenziali cure e trattamenti disponibili al tempo.
La stampa del primo ‘wound man’ apparve nel ‘Fasciculus Medicinae‘ di Johannes de Ketham (Venezia, 1491), probabilmente la prima miscellanea medica stampata d’Europa,  l’anno precedente alla fine del Medioevo.


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