Le tavole anatomiche di Eustachio raccontate dallo storico Puccinotti: il rene

LE TAVOLE ANATOMICHE DI EUSTACHIO RACCONTATE DALLO STORICO PUCCINOTTI: IL RENE

“Io sono, diceva l’Haller, così riconoscente all’Anatomia dell’Eustachio, e per il grande ammaestramento che ne ho ricevuto e per l’uso continuo che ne ho fatto, che non dovrei nulla dimenticare nel racconto delle sue scoperte. …
Per tre caratteri singolarissimi riuscirono sorprendenti subito che comparvero alla luce le Tavole Eustachiane; per la precisione e finezza e mollezza dei contorni, donde furono riguardati come primi modelli della sottile anatomia, che Vesalio aveva quasi interamente sconosciuta; per l’abbondanza degli esemplari, ossia dei cadaveri sui quali aveva avuto il destro di lavorare in due Ospedali che in gran copia gliene fornivano; ed in terzo luogo perchè l’Ospedale della Consolazione, che in Roma, anche al mio tempo raccoglieva tutti i feriti abbondava di cadaveri giovanili con membra fresche ed intere non sfatte da malattie. Di qui la gratitudine che egli mostra nel suo testamento a cotesti pii Instituti di Roma, l’ospedale del Laterano e l’altro della Consolazione, ed alcuni giovani alunni che nelle sue preparazioni lo assistevano con zelo riverente ed amoroso. Fra gli anatomici del suo secolo, Eustachio fu il solo che avesse tali fortune. …

– In Splancnologia, le tavole dei Reni che egli fece pubblicare a Venezia nel 1563 nel suo famoso libro De Renibus all'”Anatomia sottile” da lui messi fuori la prima volta che può fissarsi come grande era anatomica aggiungeva l'”Anatomia differenziale”; la quale consiste nel dare di un viscere le varietà di struttura e degli intrecci vascolari e nervosi esaminate in più cadaveri umani: …
Eustachio che in Galeno venerava il suo primo maestro lo imitò e con la legatura degli ureteri dimostrando su costantemente vuota di urine la vescica, fermò il concetto su quei canali escretori e sull’officio fisiologico dei reni, e ne fugò per sempre tutte le ipotesi. Misurò con esattezza il volume dei due reni … Scoprì le capsule renali …
Nelle sue figure si videro per la prima volta nei reni la capsula, la pelvi e le sue ramificazioni, le papille ed i condotti uriniferi, e la copiosa mostra dei vasi renali con alquante varietà.”


tratto da:
  • Francesco Puccinotti: “Storia della Medicina” (vol. 2 parte 2 pag. 636-640) seconda metà dell’Ottocento

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