L’anatomia del corpo umano di Govard Bidloo

L’ANATOMIA DEL CORPO UMANO DI GOVARD BIDLOO

 

tavola 101 del ‘Anatomia Humani Corporis’ di Govard Bidloo (1685)

Il testo di Govard Bidloo (12marzo 1649 – 30marzo 1713), anatomista e drammaturgo olandese allievo del grande Frederik Ruysch (L’Aia, 28marzo 1638 – Amsterdam, 22febbraio 1731)  fu il primo atlante anatomico ad essere pubblicato su larga scala dai tempi del “De Humani Corporis Fabrica” di  Andrea Vesalio (1543 e 1555).

Mentre le immagini di Vesalio erano delle xilografie (tecnica d’incisione a rilievo su legni duri), quelle di Bidloo, furono create attraverso incisione in rame.
L’opera di Bidloo, intitolata “Anatomia Humani Corporis” e pubblicata nel 1685, è illustrata da 105 tavole, incise da Gérard de Lairesse (11settembre 1641 – giugno 1711), che mostrano le figure umane sia da vive che come cadaveri sezionati.


l’opera di Bidloo


La parte prima della sua “Anatomia Humani Corporis” (tavole 1-18) tratta della testa, del collo e del midollo spinale.
La parte seconda (tavole 19-30) si occupa del petto, del dorso e dei lombi.
La parte terza (tavole 31-52) dell’addome.
La parte quarta (tavole 53-63) dell’utero gravido, del feto e dei suoi annessi.
La parte quinta (tavole 64-86) degli arti e delle parti collegate ad essi (tendini, muscoli, ecc.).
La parte sesta (tavole 87-105) tratta di quella che Bidloo chiama la ‘Universa Osteologia‘, e dunque l’osteologia dell’adulto e del feto.

Il libro fu in seguito plagiato dal chirurgo inglese William Cowper (circa 1666 – 8marzo 1709) per il suo “Anatomy of the Humanane Bodies” (1698), senza che desse riconoscimenti né a Bidloo né a de Lairesse. Ciò portò a una serie di scambi al vetriolo tra Bidloo e Cowper, inclusi diversi opuscoli pubblicati a difesa di ciascun anatomista.


riferimenti

 

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