I Lasker Awards premiano la Karikò

I LASKER AWARDS PREMIANO LA KARIKO’!

Katalin Karikó (Kisújszállás, 17gennaio 1955) è una biochimica ungherese, specializzata in meccanismi mediati dall’RNA. Nel 1997, Weissman si trasferì all’Università della Pennsylvania per avviare il suo laboratorio per studiare l’RNA e la biologia del sistema immunitario innato. Fu in questa Università che lui e Katalin Karikó scoprirono, brevettarono e pubblicarono le modifiche all’RNA necessarie per renderlo praticabile come terapia.

IL Lasker – DeBakey Clinical Award 2021

Il premio Lasker-DeBakey Clinical Medical Research è uno dei premi annuali presentati dalla Fondazione Lasker. Il premio Lasker-DeBakey viene assegnato per onorare il lavoro eccezionale per la comprensione, la diagnosi, la prevenzione, il trattamento e la cura delle malattie. Questo premio è stato rinominato nel 2008 in onore di Michael E. DeBakey. In precedenza era noto come Albert Lasker Award per la ricerca medica clinica.

Dopo un anno di assenza dovuta alla pandemia torna il premio biomedico più prestigioso degli Stati Uniti, e spesso anticamera dei Nobel.
Ed è già storia! Quest’anno, come previsto, il riconoscimento del “Lasker – DeBakey Clinical Award“, categoria che premia le ricerche scientifiche che sono riuscite ad ottenere un’applicazione nel campo clinico, ha premiato lo sforzo della comunità scientifica nella lotta al Covid-19.
Il più importante (forse l’unico) contributo alla pandemia è stato l’introduzione del vaccino ad M-RNA. La Lasker Foundation ha premiato in questo senso due protagonisti nella ricerca in questo settore.
Della biochimica Katalina Karikò, ricercatrice ungherese nata nel 1955 ed emigrata negli USA, abbiamo già trattato sul sito e sulla pagina FB.
Dagli anni novanta, la Karikò lavora allo studio di terapie basate sull’M-RNA in collaborazione con Drew Weissman, professore di immunologia all’Università della Pennsylvania.


DAI NO AI SI

Katalin Karikó è cresciuta a Kisújszállás, comune Ungherese, Qui ha frequentato il Ginnasio Móricz Zsigmond Református. Dopo aver conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università di Szeged, ha continuato la sua ricerca e gli studi post-dottorato presso l’Istituto di Biochimica, il Centro di Ricerca Biologica ungherese, il Dipartimento di Biochimica della Temple University di Filadelfia e l’Università dei Servizi Uniformi delle Scienze della Salute. https://it.wikipedia.org/wiki/Katalin_Karik%C3%B3

Katalin Karikó ha trascorso gli anni ’90 a raccogliere rifiuti. Il suo lavoro, nel tentativo di sfruttare il potere dell’M-RNA per combattere le malattie, era troppo inverosimile per le sovvenzioni governative, i finanziamenti aziendali e persino il sostegno dei suoi stessi colleghi.
Il problema, sapeva la Karikò, era che l’RNA sintetico era notoriamente vulnerabile alle difese naturali del corpo, il che significava che sarebbe stato probabilmente distrutto prima di raggiungere le sue cellule bersaglio.
Ma lei era convinta di poter aggirare il problema. Pochi condividevano la sua fiducia e con Drew Weissman scoprì un rimedio per il tallone d’Achille dell’M-RNA. La soluzione, scoprirono i due, era l’equivalente biologico di sostituire una gomma.

I due ricercatori sono riusciti, modificando un nucleoside, a creare un M-RNA ibrido che poteva intrufolarsi nelle cellule senza allertare le difese del corpo.


IL VACCINO AD M-RNA

Katalin Karikò e Drew Weissman all’Università della Pennsylvania.

Katalin Karikò e Drew Weissman all’Università della Pennsylvania.

Quella scoperta, descritta in una serie di articoli scientifici a partire dal 2005, inizialmente è passata inosservata, ma è stata il colpo di partenza per lo sprint del vaccino a venire contro il Covid-19.


riferimenti:

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.