George Oliver e la scoperta degli effetti dell’adrenalina

LA SCOPERTA DEGLI EFFETTI DELL’ADRENALINA

In questo breve racconto il professore Henry Dale (premio Nobel per la Medicina nel 1936) descrive alcuni esperimenti eseguiti dai dottori George Oliver (1845-1915) ed Edward Albert Sharpey-Schafer (1850-1935) presso la University College di Londra nel corso del 1894.

Questi esperimenti sono rimarchevoli e costituiscono una pietra miliare della Fisiologia anche se fortemente criticabili dal punto di visto etico dei giorni nostri:

 

Nel marzo 1894, io ero ancora un ragazzo, e la storia mi venne raccontata qualche anno dopo da coloro che … allora lavoravano nel laboratorio della University College, a Londra. E la storia … fu rimarchevole …
Il Dr. George Oliver, un medico di Harrogate (una località turistica) impiegò le sue vacanze natalizie su esperimenti familiari, usando uno strumento di propria invenzione per le registrazioni cliniche. In uno di questi esperimenti egli utilizzò uno strumento per la misurazione dello spessore dell’arteria radiale; ed, avendo somministrato su suo figlio, il che merita una memoria speciale, un’iniezione di un estratto di ghiandola surrenale, preparato da materiale fornitogli dal macellaio locale, Oliver pensò di aver individuato una contrazione o, secondo alcuni di quelli che mi hanno raccontato la storia, un’espansione dell’arteria radiale. Qualunque fosse la reazione, egli andò a Londra per comunicare gli esiti delle sue osservazioni al professor Schafer, e lo trovò impegnato in un esperimento di misurazione della pressione sanguigna in un cane; lo trovò incredulo nel sentirne la sua storia oltre che impaziente di concludere l’esperimento. Ma Oliver non aveva fretta, voleva solo iniettare la dose del suo estratto surrenalico, che aveva in tasca, in una vena dopo la fine dell’esperimento di Schafer. E così, giusto per convincere Oliver dell’insensatezza delle sue affermazioni, Schafer fece l’iniezione aspettando in maniera trionfante l’assenza di reazioni ma, come quelli che guardano in cielo e scoprono una nuova stella, rimase sorpreso nel vedere che il livello del mercurio del manometro cresceva con sorprendente rapidità ed ad un’altezza incredibile. In questo modo avvenne la scoperta dello straordinario principio attivo della ghiandola surrenale, in seguito trovato all’interno della sola medulla [il “core”] della ghiandola, ed ancora dopo ottenuto come sostanza pura e cristallina chiamata con diversi nomi epinefrina o adrenalina.


La Figura illustra l’incremento della pressione arteriosa nel cane da un livello basale di 52 mm Hg (A) a 208 mmHg in B dopo iniezione dell’estratto di midolla surrenalica.
I commenti dell’autore sono degni di nota:

“La pressione arteriosa può aumentare da 2 a 5 volte ed anche più di quella originaria; infatti, nonostante avessimo utilizzato un manometro eccezionalmente lungo, più di una volta il mercurio è stato spinto al di fuori dell’apertura terminale del tubo”.


tratto da:
  •  ‘The History of Cardiology’ di L. Acierno, 1994, cap. 17

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