Esordi della Colonscopia

Esordi della moderna Colonscopia

 

I dottori William Wolff (a destra) e Hiromi Shinya (a sinistra), al Beth Israel Medical Center di New York (foto del 1975)

I dottori William Wolff (morto nel 2011 all’età di 94 anni) e Hiromi Shinya, lavorando al Beth Israel Medical Center di New York furono i primi ad usare un endoscopio flessibile a fibre ottiche nella fine degli anni sessanta del novecento per esaminare il colon in tutta la sua lunghezza.

A quel tempo, scrivono Wolff e Shinya, essi avevano un’estesa esperienza – oltre 1.000 procedure – di interventi con endoscopio per esaminare stomaco ed esofago. Fu dunque una logica estensione, scrissero, usare uno strumento simile – ma costruito in maniera particolare – per studiare il tratto gastrointestinale da un tratto all’altro. Tra il giugno 1969 ed il giugno 1972, essi riportarono sul New England Journal of Medicine (N Engl J Med 1973; 288: 329-332) di aver riportato oltre 1.600 procedure diagnostiche usando il colonscopio “senza morbidità o mortalità”.

Il loro progresso più significativo fu uno strumento congegnato da Shinya – “a wire loop snare cautery” – che permetteva ai medici di rimuovere il polipo immediatamente, rendendo una seconda procedura non necessaria.

Entro il giugno 1972 essi riportarono di aver rimosso 303 polipi da 218 pazienti usando lo strumento in una o più procedure per paziente inclusi, in tre casi, cinque polipi in una sessione. La principale complicanza era il sanguinamento, ma questo fu raro e facilmente controllato.

Stranamente, la sedazione, oggi comune, era usata raramente. Essi scrissero:

“pazienti un po’ apprensivi possono richiedere una lieve sedazione”[1].


[Tratto dalla biografia commemorativa del dr William Wolff pubblicata sul New York Times il 1 settembre 2011]

[1] http://www.medpagetoday.com/Gastroenterology/GeneralGastroenterology/28348

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