Una possibile nuova frontiera dell’aritmologia: il pacemaker senza fili

UNA POSSIBILE NUOVA FRONTIERA DELL’ARITMOLOGIA: IL PACEMAKER SENZA FILI

Sembra che stia per concludersi l’era dei pacemaker inseriti sotto cute e collegati con fili alle cavità cardiache.
Ad aprile 2016 la Food and Drug Administration ha approvato la commercializzazione di “Micra“, il più piccolo pacemaker al mondo (prodotto dalla Medtronic e grande poco più di una pillola) che può essere inserito ed ancorato al ventricolo destro per via transcatetere introdotto attraverso la vena femorale. L’immagine è tratta dalla brochure del pacemaker wireless Nanostim prodotto dalla compagnia medicale St Jude Medical.

St. Jude Medical e Nanostim

Nel 2013 la St. Jude Medical aveva acquisito la Nanostim Inc., un’azienda californiana che ha sviluppato un piccolo pacemaker che pesa 2 grammi ed è grande 1 centimetro cubico.
La tecnologia tradizionale richiede una procedura chirurgica minimamente invasiva in cui i fili del pacemaker vengono fatti passare attraverso delle vene per essere collegati al muscolo cardiaco mentre lo strumento che da il ritmo cardiaco con la sua batteria è collocato sotto cute nel torace degli adulti e nell’addome dei bambini.

pacemaker senza fili


Questo pacemaker senza fili viene introdotto e posizionato attraverso cateterizzazione in un ventricolo: una volta impiantato la sua batteria dovrebbe durare dai 9 ai 13 anni. Essa non richiede intervento chirurgico né per l’impianto o l’estrazione né per la sostituzione quando necessario.

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