Una leggenda della chirurgia: Franz Torek

Una leggenda della chirurgia: Franz Torek

Franz Torek (Breslavia, 14aprile 1861 – Vienna, estate 1938)

Franz John A. Torek era nato a Breslavia, in Germania (ora Wroclaw, Polonia ), il luogo dove lavoravano Jan Mikulicz-Radeczki and Ferdinand Sauerbruch, il 14 aprile 1861. Trasferitosi con i genitori a New York all’età di 11 anni, frequentò le scuole pubbliche e si diplomò al “College of the City of New York“, nel 1880. Dopo aver insegnato inglese per tre anni, entrò al “College of Physicians and Surgeons” della Columbia University, presso la quale si laureò nel 1887. Subito dopo iniziò il suo tirocinio al “German Hospital“, ora “Lenox Hill“. Egli prestò servizio anche come chirurgo e professore a contratto di chirurgia presso il “New York Post Graduate Hospital“, dal 1890 al 1915, e come chirurgo presso il “New York Skin and Cancer Hospital“, dal 1890 al 1935.

Carl Eggers, amico e collega al Lenox Hill, descrisse Torek come un chirurgo generale versatile

“attratto da operazioni che richiedono abilità tecniche, un’attenta pianificazione e, dove necessario, pratica sul cadavere”.

La sua insolita pazienza, destrezza e coraggio erano di inestimabile valore nel trattamento del cancro, ed Eggers credeva che Torek sarebbe stato ricordato principalmente per le sue operazioni radicali contro il cancro: procedure audaci eseguite con nettezza ed attenzione ai dettagli.


UN CHIRURGO VERSATILE

Torek era un chirurgo generale versatile a cui va attribuito molto di più della sua famosa resezione esofagea. Nel 1913 descrisse un caso di cancro al seno scomparso dopo ovariectomia bilaterale, e fu il primo a pubblicare un caso di resezione di un adenocarcinoma uterino metastatico intratoracico dopo isterectomia. Egli pubblicò un articolo nel 1919 che descriveva una serie di 600 riparazioni di ernia inguinale con un tasso di recidiva dello 0,33%. In quell’articolo, egli attribuiva il suo successo principalmente alla separazione dei vasi deferenti e dei vasi sanguigni che lo accompagnano ed alla chiusura dell’anello interno tra loro. In un altro report, descrisse un’operazione per testicoli ritenuti.


La prima resezione transtoracica di successo per carcinoma dell’esofago

L’incisione fu contrassegnata con nitrato d’argento il giorno prima dell’intervento.

La chirurgia esofagea rimane una delle operazioni più difficili. Nella prima parte del XX secolo la sfida era enorme. Nel 1877, prima dell’introduzione della trasfusione di sangue, degli antibiotici e della terapia intensiva, la prima resezione dell’esofago cervicale fu eseguita da Johann Nepomuk Czerny. Nell’articolo originale di Torek, egli scriveva specificamente che Sauerbruch sconsigliava ancora le operazioni sull’esofago toracico.

L’esofagectomia transtoracica di Torek fu eseguita con successo su una donna di 67 anni che presentava disfagia progressiva e perdita di peso. Una deglutizione preoperatoria di bismuto mostrava i segni tipici radiologici di una stenosi maligna. Prima di procedere con l’esofagectomia, Torek ha eseguito una gastrostomia preliminare a scopo alimentare. L’esofagectomia transtoracica ebbe luogo il 14marzo 1913 presso il “German Hospital“. L’anestesia fu eseguita con una combinazione di cloroformio, etere e cloruro di etile.


La prima resezione transtoracica di successo per carcinoma dell’esofago (2)

La paziente sottoposta ad esofagectomia di Torek nel 12° giorno postoperatorio. Il tubo gastrostomico veniva introdotto nell’esofago ogni volta la paziente desiderava deglutire.

Un catetere per intubazione 18 French fu suturato al labbro superiore della paziente perché non aveva denti cui legarlo. L’anestesia generale fu eseguita mediante insufflazione tracheale con un apparecchio “Meltzer-Auer“, introdotto nel 1909.

La lesione venne esposta attraverso un’incisione lungo l’intera lunghezza attraverso il settimo spazio intercostale sul lato sinistro e le estremità prossimali della quarta, quinta, sesta e settima costola furono sezionate vicino ai loro tubercoli. Dopo che le aderenze intrapleuriche furono rimosse, il tumore fu trovato fissato sotto l’arco aortico. Le aderenze, probabilmente causate da una precedente tubercolosi, probabilmente consentivano un’adeguata ventilazione spontanea mentre il torace era aperto. Nel corso della liberazione della lesione, i rami esofagei del nervo vago furono sezionati. Non ne risultò una bradicardia conseguente. Durante la dissezione, i rami toracici tra l’aorta e l’esofago furono legati e divisi. Il bronco principale sinistro venne inavvertitamente inciso e fu riparato con suture di seta.

Dopo il taglio della sezione prossimale dell’esofago, il moncone prossimale dell’esofago fu rimosso dalla parte anteriore del muscolo sternocleidomastoideo sinistro.


La prima resezione transtoracica di successo per carcinoma dell’esofago (2)

Il moncone esofageo inferiore venne invaginato con 2 punti di sutura a borsa dopo essere stato schiacciato con un clampaggio duodenale (tipo Payr). Dopo che l’esofago intratoracico venne rimosso, il torace fu richiuso con suture utilizzando fili di seta e catgut cromicizzati. Non venne usato alcun drenaggio.

Al termine della procedura toracica, in anestesia locale, l’esofago prossimale fu “tunnelizzato” al sottocute e portato fuori attraverso un’incisione separata sulla parete toracica anteriore. Al termine dell’operazione venne applicato un clistere di caffè caldo con whisky e stricnina. L’intera operazione durò 2 ore e 43 minuti. L’istologia confermò il carcinoma a cellule squamose dell’esofago. La paziente venne alimentata attraverso il tubo gastrostomico per i primi 8 giorni postoperatori e successivamente ricevette nutrizione per via orale. I pasti passavano dalla stomia esofagea prossimale attraverso un tubo esterno alla gastrostomia. La paziente sopravvisse per 12 anni, ed alla fine morì di polmonite.


Epilogo

Torek rivisitò la chirurgia esofagea in due pubblicazioni successive. Egli raccontò la sua procedura originale nel 1925 e raccontò come altri 25 casi sono stati operati nel suo ospedale, con due guarigioni. Al tempo di quel report, erano state eseguite altre due esofagectomie toraciche, una extrapleuralmente da parte di Howard Lilienthal e l’altra, transtoracica, da Carl Eggers.

Nel 1929 Torek pubblicò un altro articolo sull’argomento, una revisione in cui enfatizzava i fattori che contribuivano ad un’elevata morbilità e mortalità. Il tasso di mortalità postoperatoria fu segnalato al 91%, ma Torek riteneva che si potessero ottenere risultati più favorevoli.


RIFERIMENTI:
  • Franz J. A. Torek (1861-1938) (Abstract “J Thorac Cardiovasc Surg” 1997;114:690-1)
  • Franz John A. Torek” DI Attila Dubecz, MD, and Seymour I. Schwartz, MD
  • Torek Franz: “The first successful case of resection of the thoracic portion of the oesophagus for carcinoma“. Surg Gynecol Obstet 1913; 16: 614 –7.

 

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