Un pioniere francese della chirurgia moderna: Jules Émile Péan

Un pioniere francese della chirurgia moderna: Jules Émile Péan

gastrectomia secondo Péan (1879)

“Ho guarito con le mie operazioni molto prima che i chirurghi avessero costruito dispositivi di sterilizzazione e senza ricorrere ad un tale lusso di precauzioni”.

[J. E. Péan]


Jules-Émile Péan (Marboué,  29 novembre 1830 – Parigi, 30 gennaio 1898)

Jules-Émile Péan nacque nel 1830 in Francia. Egli studiò al college di Chartres e poi presso la Facoltà di Medicina a Parigi sotto il grande chirurgo Auguste Nélaton, (1807-1873), un precursore della chirurgia plastica. Péan divenne medico nel 1861 e lavorò come chirurgo presso gli ospedali parigini di ‘Lourcine‘  e di ‘Saint Antoine‘. Nel 1873, fu nominato capo servizio all’ospedale di ‘Saint-Louis‘. Tuttavia, non otterrà il titolo di professore e non sarà accettato come membro della “Società di Chirurgia”. Fu finalmente accolto nell’Accademia di Medicina nel 1887, nonostante la tenace opposizione dei suoi colleghi chirurghi. Sembra incredibile, ma fu così: da una parte Pèan fu un precursore, per empirismo, dell’antisepsi ma fu avversario di Louis Pasteur, dall’altra, nonostante i suoi successi fu considerato un assassinio dai suoi collegi chirurghi parigini.

Fece costruire a sue spese, nel 1893, l’Ospedale Internazionale. Questo edificio, di cinquanta posti letto, destinato a curare tutti i malati, compresi i poveri e i poveri, sarà ribattezzato “Ospedale di Péan” dopo la sua morte. Gli fu assegnato il grado di comandante della ‘Legione d’Onore‘ nel 1893. Morì il 20 gennaio 1898 a Parigi.


LAVORI SCIENTIFICI

Jules-Émile Péan e i suoi allievi, prima dell’operazione, di Henri Gervex (1887).

Autore di due volumi di opere cliniche (nel 1876 e nel 1890), Péan fu contemporaneamente molto ammirato e criticato ai suoi tempi. Seguace dell’igiene, contestò comunque le scoperte di Louis Pasteur. Egli si rifiutò di dissezionare i cadaveri ed operò preferibilmente in casa. Sebbene fosse stato un insegnante, non fu mai nominato professore.

Nel 1863, Péan fu il primo a riuscire nella splenectomia (rimozione della milza) e, nel 1864, in quello della cisti ovarica (ovariectomia). Egli fu anche il primo a utilizzare la via vaginale per rimuovere le lesioni ginecologiche. Perfezionato dal suo allievo Paul Segond (1851-1912), questo intervento verrà chiamato con il nome di “operazione di Péan-Segond“. Fu anche un pioniere nell’esecuzione di un’isterectomia trans-vaginale per un carcinoma nel 1890.

Dal 1868, Péan usò sistematicamente una pinza a cremagliera di sua invenzione per assicurare l’emostasi clampando i vasi durante le operazioni nella cavità addominale . Questa “pinza di Péan” viene tuttora usato all’inizio del XXI secolo, con tale denominazione in tutte le sale operatorie di tutto il mondo.


UN MAESTRO DI TECNICHE E STRUMENTI

Pinza emostatica di Péan.

Nel 1879 eseguì, per la prima volta nella storia, una “gastrectomia parziale con anastomosi gastro-duodenale” a cui lasciò anche il suo nome nella letteratura medica francese: l’operazione Péan, ma non nella letteratura internazionale dove l’intervento viene chiamato “operazione di Billroth“.

Egli fu anche un pioniere nell’impianto di protesi: nel 1893 eseguì la prima “artroplastica totale di spalla“, allorchè operò la spalla di un cameriere francese. Purtroppo, la protesi dovette essere rimossa due anni dopo a causa di un’infezione.


altri interventi

Protesi della spalla artificiale impiantata dal chirurgo francese Jules-Émile Péan nel 1893.

Successivamente, nel 1895, applicò un nuovo processo per la rimozione dei diverticoli dalla vescica.

Il suo abituale aiuto-chirurgo nelle operazioni di tracheostomia era il dottor François Frédéric Cintrat, che aveva inventato diversi strumenti. Costui morì a Parigi il 6 aprile 1877, all’età di 46 anni, a causa della difterite che aveva contratto durante un’intervento su un ‘croup’ in un bambino di 8 anni.

Nella sua opera del 1880, “Exposé des titres et travaux de M. le Dr Péan…à l’appui de sa candidature à l’Académie de médecine, section de pathologie chirurgicale” egli affermava di aver eseguito centinaia di interventi addominali così ripartiti: 232 ovariectomie (di cui 193 di successo e 4 dubbie), 7 ablazioni di cisti dermoidi in regione ovarica (di cui 6 di successo), 37 rimozioni di cisti del legamento largo (di cui 20 di successo), un intervento di rimozione di un sarcoma del legamento largo (di insuccesso), un intervento di successo di rimozione di cisti idatidea in sede pelvica, 19 ablazioni di tumori pelvici di forma cistica ma di natura cancerosa, 10 rimozioni di tumori mesenterici, 2 splenectomie. A questi ed altri interventi, si aggiunge quello prestigiosissimo di gastrectomia del 1879.


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