Un pioniere della cardiochirurgia: Charles P. Bailey

Un pioniere della cardiochirurgia: Charles P. Bailey

Il Dr. Charles P. Bailey dovrebbe essere considerato come il padre della chirurgia cardiaca diretta, avendo dimostrato che il cuore umano può sopportare le manipolazioni che precedentemente si credeva essere impossibili da sostenere.

[citazione del dr Denton Cooley, cardiochirurgo statunitense, famoso in tutto il mondo per aver eseguito il primo impianto di cuore artificiale in un essere umano nel 1969]


il padre della commissurotomia

approccio alla commissurotomia di valvola mitralica da parte del dr Bailey (ovviamente prima dell’introduzione della circolazione extra-corporea).

Per commissurotomia si intende un intervento chirurgico atto a riparare un difetto valvolare dovuto ad una stenosi.
Il primo tentativo clinico di Charles Philamore Bailey (8 settembre 1910 – 18 agosto1993) avvenne nel 1945. Sfortunatamente, l’atrio sinistro fu strappato durante l’intervento, ed il paziente morì per un’emorragia incontrollabile [ovviamente siamo in epoca precedente l’introduzione della macchina cuore polmone]. Nel suo secondo tentativo, un anno dopo, il paziente divenne marcatamente ipoteso prima che egli potesse posizionare il valvulotomo. Egli rimosse immediatamente lo strumento e nel frattempo inserì il suo dito. Trenta ore dopo anche questo paziente morì. All’autopsia, si scoprirono che i margini commisurali lacerati si erano riagglutinati. Nonostante la morte del paziente, questo secondo tentativo fu cruciale per Bailey in quanto sorse nella sua mente la convinzione che la commissurotomia era una procedura adeguata dal punto di vista fisiologico.


da macellaio a redentore di vite

copertina di Time del 25 marzo 1957.

Egli venne anche definito il “macellaio” del Hahnemann Hospital [ospedale di Filadelfia]. Bailey dovette aspettare fino al 1948 prima che la fortuna girasse in suo favore. Il 10 giugno di quell’anno egli eseguì la sua prima valvulotomia di successo. L’operazione fu eseguita al Philadelphia’s Episcopal Hospital. In quella struttura Bailey non ricopriva nessun incarico di tipo chirurgico. Per il 1950 Bailey aveva riportato 10 dilatazioni mitraliche transatriali o commissurotomie con una percentuale di mortalità del 50%. Il “macellaio” del Hahnemann era diventato il redentore; il sognatore era diventato il vincitore. Nel breve periodo di otto anni, egli ed il suo gruppo eseguirono migliaia di queste procedure. Miglioramenti furono notati nel 89,9% dei casi con una mortalità operatoria del 7,9% ed una mortalità postoperatoria del 5,6%.


riferimenti:

 

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