Un metodo nuovo di guardare il corpo umano: l’anatomia nel Rinascimento

UN METODO NUOVO DI GUARDARE IL CORPO UMANO: L’ANATOMIA NEL RINASCIMENTO

Anatomia dei muscoli dell’occhio tratta dalla ‘Fabrica’ di Vesalio.

La rigorosa descrizione della realtà naturale che è presente nei grandi pittori ed incisori dal tardo quattrocento al seicento ha, per le scienze descrittive, la stessa importanza dell’invenzione del telescopio o del microscopio.
Le illustrazioni dei libri di botanica, anatomia e zoologia non sono semplici integrazioni al testo. L’insufficienza delle descrizioni verbali dipendeva anche dall’assenza di un linguaggio tecnico.
Molti dei disegni di Leonardo da Vinci (1452-1519) è sono atti di conoscenza scientifica della realtà naturale. Però, nei suoi disegni anatomici è stato rilevato un progresso notevole fra il periodo precedente e successivo al 1506, che coincide con la lettura del ‘De Usu Partium‘ di Galeno e con l’inizio di una più frequente pratica delle dissezioni. Ma i disegni di Leonardo restarono sconosciuti.


la stampa, l’anatomia e l’arte

Tavola anatomica tratta dal ‘De Dissectione partium corporis humani’ di Charles Estienne. (https://www.nlm.nih.gov/exhibition/historicalanatomies/Images/1200_pixels/Estienne_p059.jpg)

Risale al 1461 il primo esemplare di xilografia impiegato nell’illustrare libri stampati con caratteri mobili. il passaggio dalle xilografie alle incisioni ed alle acqueforti condusse ad un progressivo raffinamento delle illustrazioni.
Il primo testo illustrato di anatomia è il commento all’Anatomia di Mondino de’ Luzzi (professore di Bologna tra il 1315 ed il 1318), pubblicato a Bologna nel 1521 da Giacomo Berengario da Carpi (1460-1530).
Fra i moltissimi testi è soprattutto da ricordare il ‘De Dissectione partium corporis humani‘ (1545) di Charles Estienne (Stephanus Riverius, 1504-1564).
Ma le bellissime tavole anatomiche, disegnate per il ‘De Humani corporis fabrica‘ di Andrea Vesalio (1514-1564) superano per precisione ed accuratezza ogni precedente esempio di raffigurazione del corpo umano e sono diventate il simbolo della svolta radicale nei metodi dell’osservazione della realtà. Le tavole sono attribuite dal Vasari a Jan Stephan van Calcar (1499-1550) e provengono comunque dalla Scuola del Tiziano.


tratto da:
  • Storia della Scienza Moderna e Contemporanea‘ di Paolo Rossi, vol. 1, pagg. 112-113]

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