Donne ed Anatomia: Anna Morandi Manzolini

DONNE ED ANATOMIA: ANNA MORANDI MANZOLINI

cera anatomica autobiografica di Anna Morandi Manzolini.

Anna Morandi Manzolini: feto con placenta (Palazzo Poggi, Bologna)

Anna Morandi Manzolini (Bologna, 21gennaio 1714 – Bologna, 9luglio 1774) è stata un’anatomista e scultrice italiana, docente di anatomia all’Università di Bologna, abile realizzatrice di modelli anatomici in cera. A lei è dedicato il cratere d’impatto Manzolini, sulla superficie di Venere.
Figlia di Carlo Morandi e Rosa Giovannini, studiò disegno e scultura a Bologna presso i pittori Giuseppe Pedretti e Francesco Monti, dove conobbe Giovanni Manzolini, professore di anatomia, che sposò nel 1740. La Morandi ebbe presto l’occasione di dimostrare le sue capacità di anatomista quando il marito si ammalò di depressione, aiutandolo concretamente nella dissezione dei cadaveri. Divenne così esperta nella riproduzione in cera di parti anatomiche fino allora sconosciute. Inoltre, quando suo marito si ammalò di tubercolosi, la Morandi ricevette un permesso speciale per insegnare in sua vece.


anatomista e modellatrice

“Muscoli dell’avambraccio”, cera, Museo di Palazzo Poggi, Università di Bologna.

Anna Morandi Manzolini (autore sconosciuto)

Dopo la morte del marito (1755), Anna Morandi Manzolini fu nominata dal Senato bolognese modellatrice in cera presso la cattedra di anatomia dell’Università.
La sua fama di realizzatrice di modelli anatomici si diffuse in tutta Europa: la Royal Society di Londra, Caterina II di Russia e altre corti europee invitarono Anna Morandi più volte con offerte economiche molto allettanti, ma lei non volle mai lasciare Bologna.
Morì nel 1774 a sessant’anni e fu sepolta, con funerali solenni, nella chiesa di San Procolo in Via D’Azeglio a Bologna. “Sulla lapide viene definita prima di tutto moglie amorevole e madre.” Solo nella terza riga si legge: “Artista colta ricercatrice insegnante brillante.” Su un piano tecnico generale, Anna realizza le proprie cere avvalendosi di conoscenze scientifiche reperite nei numerosi libri della sua biblioteca ed utilizzando una serie di ferri chirurgici professionali. Su un piano tecnico specifico, il metodo utilizzato nelle preparazioni era quello dello “spogliare”, che consiste nel porre sistematicamente a nudo i vari strati del corpo umano dall’esterno verso l’interno.


le opere

“Orecchio”, 1755, cera, Museo di Palazzo Poggi, Università di Bologna

Non conosciamo con precisione la tecnica di realizzazione concreta delle preparazioni in cera: accanto alle tecniche artigianali comuni, ogni ceroplasta si avvaleva di propri segreti.  Nelle opere della ceroplasta bolognese, formatasi alla scuola sperimentale del famoso Istituto delle scienze, di cui facevano parte, per fare qualche nome, Iacopo Bartolomeo Beccari, Laura Bassi e Giuseppe Veratti, Tommaso Marini e Leopoldo Marc’Antonio Caldani, lo statuto anatomico risulta estremamente rinnovato sul piano epistemologico tanto per il circuito cervello-nervi-muscoli, quanto per l’originale risalto dato proprio agli organi di senso e in particolare alla facoltà della percezione.
Anna Morandi Manzolini realizzò anche busti in cera con finalità puramente artistiche. Due sono esposti a Palazzo Poggi di Bologna: uno è un autoritratto, in cui la si vede al lavoro durante la dissezione di un cervello umano; l’altro ritrae suo marito, intento ad analoga attività.


Riferimenti:

 

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