Un gigante della neurofisiologia: Augustus Volney Waller

Un gigante della neurofisiologia: Augustus Volney Waller

L’oggetto delle presenti osservazioni è descrivere alcune alterazioni che avvengono nelle fibre elementari del nervo dopo che sono state rimosse dalla loro connessione con il cervello o il midollo spinale.

Quello che segue è un breve riassunto delle opinioni e delle ricerche dei moderni fisiologi sulle alterazioni dei tubi nervosi. …

Avendo in una precedente comunicazione alla Royal Society descritto i nervi della papilla e della fibra muscolare nella lingua della rana nella loro condizione normale, è mia intenzione attualmente descrivere le varie alterazioni, come si vedono al microscopio, che avvengono nella struttura degli stessi nervi dopo che è stata interrotta attraverso sezione la loro connessione con il cervello. L’innervazione della lingua della rana è, come ho già mostrato, derivata da due paia di nervi, una proveniente dal cervello, e che attraversa un forame nella parte posteriore del cranio, accompagnata dal nervo pneumogastrico. Questo paio corrisponde al nervo glossofaringeo nell’Uomo. Nel suo corso discende fino a raggiungere il muscolo io-glosso, ed è accompagnato dai vasi linguali che passano dall’altra parte dell’osso ioide, ed entra nella lingua senza dare alcun ramo alla gola. L’altro paio nasce dalla parte anteriore del midollo spinale, attraversa il primo forame cervicale e costituisce la prima coppia di nervi cervicali. Seguendo l’esempio di Burdach (il neuroanatomista tedesco Karl Friedrich Burdach, 12giugno 1776 – 16luglio, ndr) considero questo paio come corrispondente all’ipoglosso nell’Uomo, e ad esso applicherò quel termine.

“[Experiments on the Section of the Glossopharyngeal and Hypoglossal Nerves of the Frog, and observations of the alterations produced thereby in the Structure of their Primitive Fibres“. By AUGUSTUS WALLER, M.D. Communicated by Professor OWEN, F.R.S.


AUGUSTUS VOLNEY WALLER

Augustus Volney Waller (Kent 21dicembre 1816 – Ginevra 18settembre 1870)

Augustus Volney Waller (1816 – 1870) fu un neurofisiologo britannico. Waller fu il primo a descrivere la degenerazione delle fibre nervose recise, ora nota come degenerazione walleriana.

Di origini inglesi, nacque nel Kent e trascorse l’infanzia a Nizza. Dopo la morte del padre, nel 1830, tornò in Gran Bretagna. Waller studiò a Parigi, dove ottenne la sua laurea in Medicina nel 1840, e l’anno successivo fu ammesso alla licenza della “Society of Apothecaries” di Londra. Durante i suoi anni da studente, tra il 1834 e il 1840, Waller si dedicò con particolare attenzione alla microscopia. Fu in questo periodo che Waller si interessò all’istologia della lingua di rana.

Mentre la Fisiologia in Francia e Germania si trovava in uno stato avanzato, in Inghilterra era ancora disorganizzata e non riconosciuta. Essa era vista come una parte minore dell’istruzione preclinica ed era spesso insegnata da neolaureati durante la preparazione per le qualifiche superiori.


UN FISIOLOGO a tempo perso

Degenerazione walleriana nel sistema nervoso periferico e rigenerazione assonale (SCHEMA).

Con poche opportunità di carriera disponibili per i fisiologi, Waller si guadagnò da vivere grazie alla pratica medica per la maggior parte della sua vita. Nel 1841 divenne un membro della “Society of Apothecaries” a Londra ed iniziò una pratica generale di successo a Kensington. Nel 1842 Waller sposò Matilda Walls; ebbero due figlie e un figlio, il fisiologo Augustus Desiré.

Dopo la pubblicazione di due articoli sulle “Philosophical Transactions” nel 1849 e il 1850, fu eletto Fellow della “Royal Society” nel 1851. Lo stesso anno si trasferì in Germania per andare a lavorare a Bonn. I suoi due articoli riguardavano la diapedesi dei globuli rossi (che era già stata descritta da Addison) e gli effetti della sezione dei nervi glosso-faringeo e ipoglosso della rana. In questo esperimento egli mostrò come il segmento distale al taglio dalle cellule nervose subiva una degenerazione, mentre il segmento prossimale rimaneva intatto per un lungo periodo di tempo.


SCIENZIATO A TEMPO PIENO

Degenerazione walleriana: lesione da Poliovirus

Waller concluse che le fibre nervose erano semplicemente prolungamenti delle cellule da cui traggono il loro nutrimento e da ciò  nacque il termine “degenerazione walleriana“. Egli recise la radice del nervo spinale anteriore e la degenerazione risultante mostrò che la parte principale della cellula (il pirenoforo) si trovava nel midollo spinale, mentre quando veniva recisa la radice posteriore essi erano nei gangli della radice posteriore.

In Germania trascorse cinque anni, lavorando principalmente con l’oftalmologo Julius Ludwig Budge (1811-1888). Insieme, i due descrissero l’attività vasodilatatrice del simpatico cervicale, confermando i risultati di Claude Bernard e Brown-Séquard.


GLI ULTIMI ANNI

Nel 1856 si trasferì da Bonn a Parigi lavorando nel laboratorio di Marie Jean Pierre Flourens (1794-1867) al “Jardin des Plantes“, ma sviluppò una febbre cronica che lo rese invalido per due anni. Trascorse due anni in Inghilterra nel tentativo di riprendersi fisicamente, e nel 1858 fu nominato professore di Fisiologia al “Queen’s College” di Birmingham e medico dell’ospedale universitario. Tuttavia, un problema cardiaco lo costrinse presto a rinunciare a questi incarichi e nello stesso anno si ritirò a Bruges. Dieci anni dopo, nel 1868, si trasferì a Ginevra, dove sperava di riprendere l’attività di medicina generale, ma era turbato dall’angina pectoris. Nella primavera del 1870 Waller andò brevemente a Londra per tenere la conferenza croata della Royal Society. Tornò a Ginevra, dove morì improvvisamente il 18 settembre.


RIFERIMENTI:

 

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