Tra Storia e Letteratura: Renè Laennec, un auscultatore di anime

TRA STORIA E LETTERATURA: RENè LAENNEC, UN AUSCULTATORE DI ANIME

René-Théophile-Marie-Hyacinthe Laennec (Quimper, 17 febbraio 1781 – Douarnenez, 13 agosto 1826)

Il trattato originale del 1819 di Renè Laennec (1781-1826) “Sull’Auscultazione Mediata” e la sua seconda edizione nel 1826 descrivono molte importanti scoperte in cardiologia e pneumologia sulla base dell’invenzione del suo stetoscopio.
Egli sostenne per la prima volta che il ciclo cardiaco consisteva di due toni, sebbene la spiegazione della genesi del secondo tono fosse sbagliata. Come successive osservazioni confermarono, egli collegò correttamente il primo tono con l’inizio della sistole, ma credette erroneamente che il secondo tono fosse legato alla contrazione atriale. Questa imprecisione fu posta in rilievo da Turner, di Edinburgo.
Altri importanti contributi di Laénnec al letto del paziente includono: il “bruit del soufflet”, il bruit de lime”, il “bruit de scie” e il “bruit de rape”; e i suoni udibili sulle arterie che avevano una caratteristica musicale o un suono simile a quello prodotto dal soffietto.
Queste sono descrizioni puramente cliniche di suoni sentiti con lo stetoscopio, e le analogie si collegano a similitudini prese dal linguaggio popolare del tempo. Dunque, “lime”, “scie” e “rape” descrivono i suoni prodotti dalla lima, dalla segatura e da una voce stridula.
La sua spiegazione sull’origine di tali suoni e dei reperti auscultatori era spesso sbagliata, ma ciò non dovrebbe andare a discapito del suo grande contributo che consiste nell’introduzione dello stetoscopio.


tra scienza e letteratura

Laennec morì in giovane età di tubercolosi e la sua figura di grande scopritore e fragile paziente fu utilizzata dal celebre romanziere Rudyard Kipling (1865-1936).
Laénnec è uno dei “maghi” del racconto fantastico “Marklake Witches”, contenuto nell’opera di Kipling del 1910 “Rewards and Fairies“.
Nella storia, Laénnec viene catturato dai britannici durante le guerre napoleoniche e confinato in un piccolo villaggio inglese per tutta la loro durata. Il medico locale, chiamato Jerry, è l’altro “mago” cui fa riferimento il titolo dell’opera, ed i due diventano amici.
Kipling allude allo stetoscopio di Laénnec come da una “tromba giocattolo”. L’eroina del racconto (una giovane che muore di “consunzione”) incontra un giorno i due mentre stanno suonando le loro “trombe giocattolo”. In realtà, il medico locale, Jerry, stava auscultando il torace di Laénnec con la cosiddetta tromba. Queste sono le parole di Jerry e la risposta di René:

“È meraviglioso come ascoltare l’anima di un uomo che sussurra dal suo interno; ma, almeno che io non abbia un ronzio negli orecchi, tu fai lo stesso rumore del vecchio Geoffer Marklin, che non ha a che vedere con quello forte del giovane Cooper. Questo assomiglia alle onde che si infrangono sulla scogliera, ascoltate da lontano. Comprendi?”

“Perfettamente”. Rispose René.

Egli conosceva il significato di questi suoni prodotti dal suo torace, ed in cuor suo disse:

“Affronterò le onde e, prima di cedere, salverò centinaia, migliaia e forse milioni di persone, con le mie piccole trombe”.


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