Telemetria spaziale

DOPO LAIKA, I PRIMI ELETTROCARDIOGRAMMI SPAZIALI

In questi giorni si ricordano i 60 anni dal primo lancio di un animale sullo spazio (la cagnolina Laika il 3novembre 1957 fu imbarcata a bordo della capsula spaziale sovietica Sputnik 2 per un viaggio di non ritorno). In questi decenni, molti animali, ma anche tanti umani, sono stati sacrificati alla causa del progresso verso la sfida della conoscenza dell’ignoto.
Anche la Medicina (in questo caso la cardiologia) ha potuto sfruttare la sperimentazione derivante dalle particolari condizioni ambientali delle cosiddette missioni spaziali.

I monitor elettrocardiografici elettronici sono ora diffusi nelle Unità Coronariche e nelle Unità di Terapia Intensive, così come nei reparti ospedalieri di Medicina ed in quelli chirurgici.
La NASA sviluppò le tecniche di telemetria come parte del suo programma spaziale. Nel 1959 i tecnici della NASA registrarono gli elettrocardiogrammi di Able e Baker, due piccole scimmie che fecero il primo viaggio intorno alla terra, sfruttando il ‘sistema radiografico’ che riceveva gli impulsi elettrici cardiaci, li amplificava e li trasmetteva in forma di onde radio attraverso un modulatore di frequenza per poi acquisirli in forma elettrocardiografica.


BIBLIOGRAFIA


 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.