“Something the Lord made”: ovvero il blu si tramutò in rosa…

SOMETHING THE LORD MADE: OVVERO IL BLU SI TRAMUTO’ IN ROSA

Dentro questa foto ci sono delle storie di un’incredibile e struggente bellezza.

  1. Il paziente: è un piccolo “baby blue” affetta dalla terribile “Tetralogia di Fallot“. Questa malattia congenita non dava scampo ai piccoli pazienti che morivano, del tutto cianotici, nei primi anni di vita.
  2.  Il chirurgo: è Alfred Blalock. Costui, per la prima volta, contro ogni ragione chirurgica (sfidando i dettami scientifici dei suoi colleghi di Harvard), etica e religiosa (“il cuore non si tocca“), nel 1944, a Baltimora, interviene per la prima su un’importante cardiopatia importante.
  3. L’ideatrice dell’intervento: è la cardiologa pediatrica Helen Taussig. Questa dottoressa, che era spesso derisa dai colleghi non solo in quanto donna, ma anche perché dislessica e mezzo sorda, osservando i tanti piccoli malati, e studiandone i loro cuori anche da morti, si convince che l’unico rimedio efficace sia un intervento chirurgico che permetta di migliorare l’ossigenazione del sangue.
  4. Lo sperimentatore: è Vivien Thomas, un giovane carpentiere assistente di Blalock. Tra gli anni trenta e quaranta, sebbene senza alcun titolo accademico, egli si specializza nella comprensione dei danni da shock emorragico negli animali da esperimento, e conduce gli studi sperimentali che produrranno la tecnica d’intervento. Ma questa tecnica prenderà l’eponimo Taussig-Blalock. Perchè? Semplice. Perché Vivien Thomas non solo è un semplice carpentiere con un nome da donna, ma è pure un negro.
  5. La Foto: Alfred Blalock opera un paziente affetto da Tetralogia di Fallot. In qualche modo i suoi gesti sono guidati dal suo assistente Vivien Thomas che si trova dietro di lui.
    Personalmente non ho visto altre foto di Blalock e Thomas insieme: del resto l’America classista e segregazionista di metà novecento non concepiva che un chirurgo di chiara fama dalla pelle bianca ed un umile carpentiere dalla pelle nera comparissero insieme in una foto ufficiale.  Solo dopo qualche decennio il celebre ospedale di Baltimora, il Johns Hopkins, cercherà di porre rimedio a questo sopruso contro Thomas conferendogli il titolo di dottore (ma non in medicina) ed appendendo nei muri dell’ospedale un suo quadro con le sue delicate mani ben in vista.
    Questa affascinante storia è ben raccontata in un film della HBO intitolato “Something The Lord Made“. 

di:

  • dr Concetto De Luca

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