Santiago Ramon Y Cajal ed il “Metodo Golgi”

SANTIAGO RAMON Y CAJAL ED IL METODO GOLGI

Santiago Ramon y Cajal (1852-1934, rappresentato in una foto del 1905)

Nel 1873 Camillo Golgi (1843-1926) scoprì che il nitrato d’argento e il bicromato di potassio fissavano insieme particelle di cromato d’argento alle membrane delle cellule nervose. Ciò rendeva possibile la visione diretta dei neuroni su un campo giallo.  Il metodo di Golgi di colorare i neuroni permise di poterli vedere in maniera molto chiara per la prima volta. Ciononostante, questo metodo non era completamente perfetto e meno del 5% dei neuroni si colorava.
Nel 1887, Santiago Ramon y Cajal (1852-1934) iniziò ad usare il metodo di Golgi per studiare i neuroni. Egli migliorò il metodo usando maggiori concentrazioni dei componenti chimici, tagliando sezioni più piccole di materiale da analizzare al microscopio, e studiando quei neuroni che rispondevano meglio alla colorazione. Questi erano i neuroni con assoni demielinizzati.


La grande scoperta di Ramon y Cajal

Disegno di Ramón y Cajal dei neuroni del cervelletto di un uccello.

I cervelli di uccelli e gli embrioni di mammiferi contengono assoni senza mielina, ed erano dunque ideali per il lavoro di Ramon y Cajal. Grazie alla grande quantità di neuroni che si potevano colorare con il suo metodo, nel giro di un anno egli scoprì che il sistema nervoso degli uccelli era composto di cellule individuali che si toccavano l’un l’altra.
La dottrina neuronale di Cajal afferma che i neuroni sono cellule individuali e separate. Essi si compongono biochimicamente in maniera distinta piuttosto che come un network di cellule interconnesse. Golgi, che aveva inventato la colorazione, era in disaccordo con la dottrina neuronale. Egli sosteneva che i neuroni formavano una rete che si comportava come una singola entità.
Nel 1906 Golgi e Ramon y Cajal condivisero il premio Nobel per la Medicina e la Fisiologia: il primo fu premiato per aver inventato la tecnica di colorazione dei neuroni ed il secondo per la sua dottrina neuronale.


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