Il primo intervento su un paziente affetto da Tetralogia di Fallot: lo shunt Blalock-Taussig-Thomas

29 NOVEMBRE 1944: STORIA DI UN INTERVENTO CHE HA FATTO LA STORIA NELLA CHIRURGIA DELLE MALFORMAZIONI CARDIACHE CONGENITE

Vivien Thomas dietro Alfred Blalock in sala operatoria

Martedì 28 ottobre 1944

Helen Brooke Taussig (Cambridge, 24 maggio 1898 – 20 maggio 1986)

Siamo di pomeriggio ed il capo chirurgo del Johns Hopkins di Baltimora, il dr Alfred Blalock (1899-1964), ha appena sentito al telefono il suo assistente di laboratorio il signor Vivien Thomas (1910-1985), poco più ragazzo di colore che non è un medico ma ha lavorato con lui negli anni sviluppando tecniche e strumenti di intervento nei cani da esperimento. Thomas racconta a Blalock del successo ottenuto in uno di questi cani di una tecnica di correzione chirugica della Tetralogia di Fallot, caratterizzata da cianosi spiccata (chiamata anche Sindrome dei Bambini Blu) legata ad cardiopatia congenita.
Poco dopo, la dottoressa Helen Taussig (1898-1986), cardiologa all’Harriet Lane, reparto del Johns Hopkins che ospita bambini da tutta la nazione affetti da gravi cardiopatie congenite, chiama il dr Blalock e gli descrive le condizioni della piccola Eileen Saxon una bambina di 19 mesi affetta da Tetralogia di Fallot. Lo stato di ossigenazione della piccola paziente è gravemente compromesso e l’unica possibilità di salvezza è quello di innestare lo shunt tra l’arteria succlavia e l’arteria polmonare che i tre (Taussig, Blalock e Thomas) hanno ipotizzato come forma di compenso emodinamico al mancato apporto di sangue ossigenato ai tessuti. Blalock protesta: questo intervento non è mai stato eseguito sull’umano ed i risultati sui cani da esperimento danno poche certezze. E le poche certezze ottenute dalla sperimentazione non giacciono sulle mani del chirurgo bianco di fama ma in quelle del giovane assistente nero che non è nemmeno riuscito a diventare medico nell’America della Segregazione e della Grande Depressione. Ma tant’è … il cuore della piccola Eileen non può aspettare.


Mercoledì 29 novembre 1944

Shunt Blalock-Taussig-Thomas (A: procedura originale; B: procedura modificata)

Blalock si sveglia la mattina. E’ nervoso. L’intervento della piccola Eileen è stato programmato. Blalock non riesce nemmeno a guidare la macchina e si fa accompagnare in ospedale dalla moglie.
In sala operatoria, la d.ssa Taussig, che non è un chirurgo, decide di rimanere vicino al capo della bambina. Thomas non potrebbe nemmeno entrare in sala operatoria, ma i suoi occhi faranno da guida alle mani di Blalock e quindi il chirurgo pretende che il giovane assistente nero gli stia affianco.
Il chirurgo incide a livello della 4^ costa di sinistra, e dopo aver esposto l’arteria succlavia sinistra e quella polmonare posiziona lo shunt utilizzando i clampaggi creati da Thomas.
L’operazione riesce e la bambina riprende un colore normale rosa.
La bambina sopravviverà solo pochi mesi all’intervento. Altri pazienti affetti da Tetralogia di Fallot vivranno più a lungo dopo l’intervento, e la stessa procedura è oramai obsoleta, ma il grande contributo lasciato da Blalock, Taussig e Thomas fu quello di dimostrare che il cuore non era un santuario inviolabile come creduto per millenni nella storia umana. Era nata una nuova epoca della cardiochirurgia!


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