Prime descrizioni del Morbo Bronzino

PRIME DESCRIZIONI DEL MORBO BRONZINO

La storia della ‘Malattia di Addison‘, detto anche Morbo Bronzino, inizia con la prima descrizione delle ghiandole surrenali da parte di Eustachio (1510-1574).

Thomas Addison (2aprile 1793 – 29giugno 1860) scrisse un breve articolo sul ‘London Medical Gazette‘ (1849): ‘Anaemia—disease of the suprarenal capsules in which the disease is not distinctly separated from a new form of anaemia’.

Successivamente, nel 1855, giunse la sua monografia, uno dei più grandi lavori medici del XIX secolo, ‘On the Constitutional and Local Effects of Disease of the Suprarenal Capsules’.

La monografia descrive il modo in cui egli scoprì delle alterazioni patologiche delle ghiandole surrenali mentre investigava su una forma peculiare di anemia. Egli descrisse nell’opera 11 casi.


il caso 8

Elizabeth Hannah Lawrence, 53 anni, venne ricoverata al “Guy’s Hospital” di Londra il 30 Marzo 1853.

Aspetto: una donna piccola di statura, emaciata e flebile, con la cute ruvida e secca, e di colore scuro. Le pieghe delle ascelle erano rimarchevolmente scure: chiazze colorate, delle dimensioni del palmo di una mano, si osservavano essersi formate come rughe ed assomigliavano ad una specie di Ittiosi. Inoltre, era visibile anche una’areola marrone scura intorno all’ombelico. Aveva anche capelli grigi, baffi lunghi sulle labbra e sul mento.

Storia Precedente: Lei è una donna non sposata, era stata una serva ed aveva vissuto a Trinity Street. Era sempre stata di buona salute.

Storia Presente: Quattro mesi fa era apparsa un’eruzione sul suo corpo per la cura della quale si era recata alla ‘Cutaneous Infirmary’ di Blackfriars. Subito dopo che venne curata, e quando scomparve l’eruzione, iniziarono i sintomi allo stomaco. Per tre mesi egli ebbe vomito, con dolore nell’addome ed alla schiena. Non vomitò mai sangue. Venne inviata all’ospedale come un caso di malattia maligna dello stomaco. Lo stomaco veniva percepito come un tumore duro nell’addome.

AUTOPSIA:
Aspetto esterno: il corpo presentava peculiari discromie, con colorito bronzino sul collo. Presentava anche tre chiazze bronzine peculiari sul centro dello sterno ed altre due sotto le ascelle. Le pelle, oltre a presentare un colorito giallastro-marrone, si manifestava anche corrugata.
I polmoni erano congesti, essudavano siero ed erano facilmente lacerabili.
Il cuore era piccolo e lacerabile.
Le pareti dello stomaco dal piloro fino alla piccola curvatura erano ispessite, contenente uno stroma trasparente.
La ghiandola surrenalica sinistra (capsula sopra-renale) era infiltrata da materiale maligno e molto aderente ai vasi renali.
Il rene era sano.
L’utero conteneva tre tumori fibrosi, della grandezza di una noce.

Nonostante questa donna fosse sopravvissuta solo quattro giorni dopo il ricovero in Ospedale, fummo portati a pensare dal colorito della pelle che si trattasse della malattie delle capsule (sopra-renali).
Comunque, nel caso presente, come in altri, la causa immediata della morte, era in maniera inequivocabile una malattia carcinomatosa dello stomaco.


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