Nikolai Korotkoff ed i suoi toni

NICOLAI KOROTKOFF ED I SUOI TONI

 

Nicolai Korotkoff

Nicolai Korotkoff nacque nel 1874 e morì alla giovane età di 46 anni. Si laureò in Medicina all’Università di Mosca nel 1898 e dopo seguì il suo internato in chirurgia presso la Clinica Chirurgica di Mosca. In seguito lavorò per due anni nell’Accademia Militare di Medicina come assistente nella divisione di ginecologia. Durante la guerra russo-giapponese del 1904 egli si interessò di chirurgia vascolare. Finita la guerra, Korotkoff rientrò a San Pietroburgo e si occupò di patologia vascolare.

In questo periodo sviluppò il metodo auscultatorio per la rilevazione della pressione arteriosa. Nel 1910 conseguì un dottorato sulla base della tesi “Esperimenti per determinare la forza delle arterie collaterali“.


la pressione arteriosa

Korotkoff fu un pioniere della chirurgia vascolare. Egli fu parte di un’avanguardia di chirurghi che credevano nello stetoscopio come strumento per differenziare una massa solida da un aneurisma arterioso. Nella sua ricerca di indagini accurate egli era incline ad usare l’auscultazione al posto della palpazione come strumento per determinare la presenza di un’occlusione completa di un’arteria. Direttamente dalla sua penna:

Sulla base di questa osservazione, il relatore giunse alla conclusione che un’arteria perfettamente costretta, in normali condizioni, non emette nessun suono. Prendendo in considerazione questo fatto, il relatore propose il metodo del suono per misurare la pressione arteriosa sugli esseri umani.

Il bracciale del Riva-Rocci viene posto sul terzo medio del braccio; la pressione in questo bracciale aumenta rapidamente fino a che la circolazione sotto il bracciale si interrompe completamente. All’inizio non c’è nessun suono. Quando il mercurio nel manometro scende ad una certa altezza, appaiono i primi toni deboli o brevi, la comparsa dei quali indica che parte dell’onda pressoria del flusso sanguigno è passata sotto il bracciale. Conseguentemente, la lettura sul manometro quando appare il primo tono corrisponde alla massima pressione sanguigna; con l’ulteriore caduta del mercurio nel manometro si sentono altri rumori di pressione sistolica che diventano toni (secondari). Alla fine tutti i toni scompaiono. Il tempo di scomparsa dei toni indica il libero passaggio del flusso o corrente sanguigna; in altre parole, al momento della scomparsa o dissolvenza dei toni, la minima pressione sanguigna in arteria ha superato la pressione del bracciale. Gli esperimenti condotti sugli animali hanno dati risultati positivi.”


la scoperta

La scoperta venne riportata all’Accademia Medica Imperiale Militare di San Pietroburgo nel dicembre 1905; una presentazione sobria e breve per una scoperta così grande. Infatti, il contributo di Korotkoff è uno dei maggiori eventi nella storia della Medicina. Questo mette nelle mani dei clinici di tutte le parti del mondo un approccio diagnostico estremamente semplice e capace di essere contemporaneamente accurato.
L’accuratezza dei cosiddetti toni di Korotkoff è accettabile per l’uso clinico. La lettura con il bracciale è molto vicina a quella ottenuta con l’incannulazione diretta.
Come ha sottolineato Von Recklinghausen nel 1901, l’elemento cruciale è la dimensione del bracciale. Più piccolo è il bracciale in relazione alla circonferenza del braccio e maggiore è la pressione registrata e la possibilità d’errore.
Un altro elemento cruciale per ottenere letture accurate è la relazione del braccio e del manometro con “l’altezza del cuore”. Il braccio dovrebbe essere tenuto al livello del quarto spazio intercostale quando il paziente è seduto o in piedi.


fonte:
  • tratto da “The History of Cardiology” di L. Acierno, cap. XXIII, 1994 

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