La lobotomia tra chirurgia e psicanalisi

LA LOBOTOMIA TRA CHIRURGIA E PSICANALISI

Lo psichiatra Antonio Egas Moniz (Avanca, 29 novembre 1874 – Lisbona, 13 dicembre 1955), pioniere della lobotomia (praticamente sinonimo di psicochirurgia e leucotomia), vince il premio Nobel per la medicina.
È il 1949: per “curare il diverso” viene intenzionalmente leso il cervello.

Vignette apparse nel 1947 sulla rivista Life mostrano i presunti benefici della lobotomia frontale servendosi delle intuizioni della teoria freudiana: «nella depressione agitata (illustrazione in alto), il super-io diventa dispotico e irragionevole, causando lo squilibrio di tutta la mente… Il bisturi del chirurgo, recidendo le connessioni tra le aree prefrontali (la sede del super-io) e il resto del cervello, libera la mente vessata dal suo tirannico dominatore (illustrazione in basso)».


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