Johannes Fatio, un pioniere della chirurgia pediatrica

Johannes Fatio, un pioniere della chirurgia pediatrica

Separazione di gemelli (incisione di Emanuel Koning, 1689)

Johannes Fatio fu probabilmente il primo chirurgo che studiò e curò sistematicamente le condizioni chirurgiche dei bambini. Nato a Basilea nel 1649, inizialmente non studiò Medicina all’università ma divenne membro della corporazione dei barbieri. Successivamente studiò Medicina e divenne dottore dell’Università di Valencia.

Tornò a Basilea per praticare chirurgia, ostetricia e chirurgia pediatrica. Egli scrisse diversi libri di medicina, ma solo uno, “The Helvetic Reasonable Midwife“, esiste ancora. In esso, Fatio dedica un’intera sezione alle afflizioni chirurgiche dei bambini. Descrive le operazioni per condizioni come l’ipospadia, l’idrocolpo (distensione della vagina causata da accumulo di fluidi), l’ano imperforato e molte altre ancora.

Fatio fu anche il primo chirurgo a riportare una separazione di successo di gemelli siamesi nel 1689. Egli viene chiamato anche ‘il padre della chirurgia pediatrica‘. Due volte, nel 1675 e nel 1684, intervenne con successo su una fistola vescico-vaginale.


la separazione delle gemelle siamesi

la separazione delle gemelle Elisabetta e Caterina, come mostrate nell’opera di Fatio “The Helvetic Reasonable Midwife”, pubblicata nel 1752.

Egli fu probabilmente il primo chirurgo ad eseguire nella Storia un intervento di separazione di gemelli siamesi. Questa operazione avvenne a Basilea il 23novembre 1689. Le gemelle, Caterina ed Elisabetta, erano collegate alla nascita tra la il processo xifoideo e l’ombelico (gemelle xifopage). La madre, Clemtia Meinin, aveva 42 anni ed era già madre di due figli. Durante il parto, venne fuori per prima la testa di Elisabetta e dopo quella di Caterina, mentre toraci ed addomi fuoriuscirono contemporaneamente abbracciati dai loro arti superiori in ‘conduplicatio corpore‘. Il dottor Fatio provvide a separare chirurgicamente le gemelle poco dopo il parto ed ad eseguire un ulteriore intervento di riparazione addominale nove giorni dopo.
Un’immagine della procedura di Fatio fu mostrata nel suo “The Helvetic Reasonable Midwife“, pubblicata postuma nel 1752. Oltre a questa abbiamo altre due xilografie che immortalano l’evento, una tavola del dr Koening (1689) ed un altra tratta dall’opera ‘Flugblatt‘ (1695). 


gemelle xifopage

Johannes Fatio (14giugno 1649 – 28settembre 1691)

Tutte queste tre incisioni mostrano quattro vignette: nella prima sono raffigurate le gemelle ‘in utero’, nella seconda all’interno della culla (Elisabetta è la gemella A, mentre Caterina la B, con il cordone ombelicale che contiene due vene ed un’arteria ombelicale per gemella), nella terza le gemelle dopo l’intervento di separazione e nella quarta le loro placente (dicorioniche e diamniotiche).
Ma questo intervento di Fatio fu il primo nella Storia? Probabilmente no. La raccolta di testi storici bizantini, diviso in quattro libri che coprono il periodo 813-961 e scritto per la maggior parte durante il regno di Costantino VII Porfirogenito (905-959 dc), il “Theophanes Continuatus, da una descrizione di un caso simile nel X secolo dc.

Infatti, esso racconta che nel 945 dc nella città di Costantinopoli “apparvero” due gemelli xifopagi originari dall’Armenia. Chiamati latinamente “mostri‘, i gemelli risiedettero a lungo in città e furono da tutti ammirati come una curiosità, ma subito dopo vennero cacciati perchè creduti essere un cattivo presagio.


Fatio e la Politica

Dopo un pò, i gemelli siamesi furono riportati in città. Alla morte naturale di uno l’altro venne separato dai chirurghi, ma sopravvisse soltanto tre giorni.

Comunque sia, dopo Fatio bisognerà attendere il XX secolo per assistere ad interventi chirurgici di gemelli siamesi, a partire dal dr Doyen (1902).

Fatio rimase coinvolto nelle turbolenze politiche cittadine e fu tra i responsabili del rovesciamento di rapporti tra il parlamento ed il governo di Basilea. Nella successiva controrivoluzione fu catturato, imprigionato, torturato e giustiziato. Egli venne decapitato e la sua testa gettata sul Reno. Tutte le sue opere scritte furono distrutte dalle autorità; “The Helvetic Reasonable Midwife” fu pubblicata 61 anni dopo la sua morte.


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