Il dott. Kane ed i suoi auto-interventi

Il dott. Kane ed i suoi auto-interventi

La narcosi è per i fievoli

Il dott Evan O’Neill Kane (6 aprile 1861 – 1 aprile 1932) fotografato durante uno dei suoi autointerventi chirurgici.

Racconta su ‘Twitter‘ la dottoressa Lindsey Fitzharris, storica della Medicina ad Oxfdord, che nel 1921, il chirurgo americano Evan O’Neill Kane intraprese un esperimento improvvisato dopo che anche a lui venne diagnosticato un grave caso di appendicite. Kane voleva capire se la chirurgia invasiva eseguita in anestesia locale potesse essere indolore.
Al momento dell’intervento, il dottor Kane, che aveva 60 anni ed era capochirurgo al “Kane Summit Hospital” di Kane, in Pennsylvania, annunciò le sue intenzioni al suo staff. Nessuno osava essere in disaccordo con lui e Kane somministrò novocaina, che aveva recentemente sostituito la cocaina molto più pericolosa, così come l’adrenalina nella sua parete addominale.


AUTO-INTERVENTI

Imperare sibi maximum imperium est

Alzandosi sui cuscini e usando degli specchi, egli iniziò a tagliare. A un certo punto, Kane si sporse troppo in avanti ed una parte del suo intestino fuoriuscì. Il chirurgo rimise con calma le budella in posizione prima di continuare l’operazione. Nell’arco di trenta minuti concluse l’intervento. Kane in seguito disse che avrebbe potuto completare l’operazione più rapidamente se non fosse stato per il personale che si agitava nervosamente intorno a lui, incerto su cosa avrebbero dovuto fare!
Incoraggiato dal suo successo, Kane decise di riparare la propria ernia inguinale sotto anestesia locale 11 anni dopo. L’operazione fu effettuata in presenza degli organi di Stampa presenti. Questa operazione era più pericolosa a causa del rischio di perforazione dell’arteria femorale. Sfortunatamente, questo secondo intervento chirurgico ebbe delle complicanze e alla fine durò più di un’ora. Kane non riprese mai completamente le sue forze. Alla fine si ammalò di polmonite e morì tre mesi dopo.


alcuni cenni biografici del dott kane

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Egli ha contribuito in modo significativo ai suoi tempi alla chirurgia ferroviaria; vale a dire, le pratiche mediche e gestionali dirette alla salute sul lavoro e alla chirurgia del trauma correlata agli incidenti per i lavoratori delle ferrovie. Kane è stato anche uno che ha contribuito con delle innovazioni alle procedure e strumentazioni chirurgiche, tra cui bende di amianto, finestre con fogli di mica per la chirurgia cerebrale e ‘ipodermoclisi’ a siti multipli.

Kane mostrò bizzarre idiosincrasie insieme a quella verso l’anestesia generale: ad esempio, egli lasciò una piccola firma inchiostrata e codificata accanto alle incisioni di alcuni dei suoi pazienti chirurgici. Inoltre propose anche di tatuare madri e neonati con segni di corrispondenza per evitare confusioni accidentali.

Kane era membro di una rinomata famiglia della Pennsylvania che includeva diversi medici (compresa sua madre) che in precedenza aveva dato il nome sia alla loro comunità che al primo ospedale della zona.


auto-chirurgia

Una frame della serie TV ‘The Knick’. In questa scena, il protagonista esegue un auto-intervento chirurgico.

La “passione” del dott. Kane per gli auto-interventi si manifestò per la prima volta nel 1919 allorchè si auto-amputò un dito infetto.

La storia del dott. Kane ha ispirato una scena della serie televisiva “The Knick“, dove il chirurgo capo John Thackery (interpretato dall’attore Clive Owen) opera su se stesso per alleviare le proprie sofferenze di un intestino ischemico.

Nel 1961, il medico sovietico Rogozov eseguirà ‘impresa auto-chirurgica’ simile a quelle di Kane.


VEDI:


Strumento per l’ipodermoclisi multipla proposto dal dott. Kane. https://archive.org/stream/officialreport01surggoog#page/n37/mode/2up

 

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