Il racconto del celebre auto-intervento chirurgico del dr. Leonid Rogozov

Il racconto del celebre auto-intervento chirurgico del dr. Leonid Rogozov

Una foto del dr Leonid Rogozov (1934-2000) mentre esegue l’auto-intervento.

Il 29 aprile 1961, il dott. Leonid Rogozov, un giovane chirurgo che partecipava ad una spedizione presso la stazione di Novolazarevskaya (in Antartide), sentì un intenso dolore in basso a destra sull’addome e febbre.  Egli era l’unico medico alla stazione e dopo aver analizzato i suoi sintomi, capì rapidamente di soffrire di appendicite acuta. Date le condizioni climatiche e l’isolamento in cui era la base, il chirurgo decise di eseguire l’operazione egli stesso. Con l’aiuto di uno specchio, ed assistito da un ingegnere, un autista ed un meteorologo, collocatosi in posizione semireclinata, egli fece un’incisione di dodici centimetri nel suo addome dopo aver praticato anestesia locale con novocaina. 


un’insolita equipe chirurgica

L’operazione durò quasi due ore e si concluse con successo. Secondo il suo report, l’appendice vermiforme aveva una perforazione di 2 cm x 2 cm alla sua base. Rogozov asportò l’appendice ed applicò gli antibiotici direttamente nella cavità peritoneale. La debolezza generale, capogiro e la nausea si svilupparono circa 30-40 minuti dopo l’inizio dell’operazione, per cui furono ripetutamente necessarie brevi pause di riposo.
L’auto-intervento, che era iniziato intorno alle 02.00 ora locale, venne completato intorno alle 04:00. Il decorso post-operatorio fu regolare; i sintomi della malattia scomparvero e, dopo cinque giorni, sparì anche la febbre. I punti di sutura vennero rimossi sette giorni dopo l’intervento. Due settimane dopo, Rogozov riprese a lavorare.
La vicenda divenne ben presto nota nell’Unione Sovietica; nel 1961 egli fu premiato con l’Ordine della Bandiera Rossa del Lavoro.


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