I modelli anatomici di Louis Auzouz

I MODELLI ANATOMICI DI LOUIS AUZOUZ

Il medico-anatomista francese Louis Thomas Jérôme Auzouz (7aprile 1797 – 7marzo 1880) costruì i suoi modelli anatomici in cartapesta.
Oggi, i suoi modelli dell’orecchio, del cuore, dell’occhio e della laringe sono ospitati presso l’Harry Brookes Allen Museum of Anatomy and Pathology di Melbourne.
L’Harry Brookes Allen Museum of Anatomy and Pathology è una delle più grandi raccolte di campioni anatomici reali e di modelli anatomici storici dell’Australia.

Louis Auzoux si laureò in Medicina nel 1818 e fu assunto presso il dipartimento di chirurgia dell’Hotel-Dieu con Guillaume Dupuytren .


Louis Auzoux

Louis Auzoux

Nel 1820 visitò la bottega di cartapesta di Francois Ameline e successivamente (1827) aprì una bottega personale realizzando modelli anatomici umani e veterinari molto accurati nella sua città natale in Normandia a Saint-Aubin-d’Écrosville. La bottega fu chiamata “Maison Auzoux“.

Auzoux realizzò anche modelli zoologici e botanici su larga scala per uso didattico. I manufatti furono chiamati “modelli di anatomia clastica” (klastos in greco significa “ridotto in pezzi“), perché potevano essere smontati per mostrare la struttura completa.

Il processo inventato dal dott. Auzoux consisteva in un mix di pasta di carta, colla e polvere di sughero, pressato in stampi foderati di carta, secondo il metodo della cartapesta. Per pezzi più semplici e meno articolati, come rappresentazioni di organi su larga scala, egli usava stampi in gesso rivestiti con diversi strati di carta colorata imbevuti di colla.


I preparati di Auzoux

Primo strato all’interno del modello anatomico dell’occhio del Dr. Louis Auzoux.

La carta inumidita seguiva ogni dettaglio dello stampo; gli strati, iniziando con carta sottile e poi avanzando su carta più pesante, davanno resistenza al pezzo futuro. L’uso di carte di diversi colori aiutava a tenere traccia degli strati. Egli era in grado di creare fino a dodici strati di carta. Il modello così ottenuto era cavo, leggero e resistente.

Per i pezzi articolati, egli progettò una pasta che si poteva asciugare in un materiale abbastanza denso da poter supportare elementi di fissaggio e cerniere o includere telai metallici per modelli più grandi. Gli stampi utilizzati in quel caso erano in lega metallica. I lavoratori li rivestivano con un guscio di carta e cartone, composto da soli 3-4 strati, quindi li riempivano con una pasta, chiamata “terre“, fatta di colla di farina, carta tagliuzzata, quercia triturata, gesso e polvere di sughero; e quest’ultimo elemento, egli  affermava essere l’ingrediente cruciale del miscuglio.


PREPARATI SEMPLICI E PREPARATI ARTICOLATI

‘Uomo di Auzouz”. Modello conservato presso il museo di anatomia ‘Luigi Rolando’ di Torino.

Il Dr. Auzoux ed il suo modello di “uomo clastico”, c. 1845. Officina fotografica dei fratelli Bisson, Francia.
Lo stampo veniva quindi chiuso e posto sotto una pressa per compattare la pasta e distribuirla nei minimi dettagli. I pezzi essiccati venivano quindi completati con dettagli come vene, arterie e nervi realizzati con fili metallici ricoperti di tessuto, dotati di ganci di chiusura, dipinti, etichettati, verniciati ed assemblati.

Il successo riscosso in Francia ed all’estero dalle sue riproduzioni anatomiche, dovuto alla loro tecnicità e accuratezza, portò il dott. Auzoux a fondare un laboratorio nel suo villaggio natale, a Saint-Aubin-d’Écrosville.


UN SUCCESSO duraturo

Un modello anatomico dell’occhio ospitato presso il “Musée de l’Ecorché d’Anatomie”.

Il numero di lavoratori crebbe e nel 1868 più di ottanta uomini e donne furono impiegati per produrre centinaia di pezzi venduti in tutto il mondo ogni anno. Nel 1833 fu aperto anche un negozio al numero 8 della  rue du Paon a Parigi, che avrebbe spedito le vendite in Francia ed in altri paesi. Quando Louis Auzoux morì nel 1880, i suoi modelli anatomici clastici erano conosciuti a livello internazionale e la sua società prosperava. La competizione e la moltiplicazione di altri tipi di sussidi didattici per lo studio dell’anatomia (fotografia, video, modelli digitali, plastinazione …) hanno portato l’azienda Auzoux a rivolgersi ad altri materiali, come i modelli di resina più economici negli anni ’80 del novecento, per poi chiudere negli primi anni 2000.


Musée de l’Ecorché d’Anatomie

Un pezzo del “Musée de l’Ecorché”.

Un pezzo del “Musée de l’Ecorché”.

Musée de l’Ecorché” (Il museo degli scorticati) è stato aperto nella vicina Le Neubourg, e presenta una raccolta di strumenti e modelli di produzione recuperati dalla fabbrica dopo la chiusura, grazie al contributo di ex lavoratori.

Gli archivi personali del dott. Louis Auzoux sono conservati negli archivi nazionali francesi (Archivi nazionali) con il numero di scaffale 242AP.


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